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Alimentazione in caso di diabete

In caso di diagnosi medica di diabete, è possibile concordare con il Nutrizionista una dieta personalizzata che rispetti le esigenze del paziente.

Contrariamente a quanto si pensi, l’alimentazione del diabetico non è affatto complessa o restrittiva. Per la maggior parte delle persone la dieta va infatti semplicemente adattata, di certo non stravolta.

Sebbene alcuni alimenti siano da consumare con moderazione, esiste comunque un’ampia gamma di alternative salutari tra le quali la persona diabetica può scegliere.

Obiettivi della dieta e consigli nutrizionali

Gli obiettivi principali della dieta in presenza di diabete sono:

  • il controllo glicemico;
  • il controllo del peso corporeo;
  • il controllo della lipidemia;
  • la prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio o complicanze legate alla nutrizione.

Carboidrati

Il saccarosio, il normale zucchero da cucina, non deve assolutamente superare il 5% delle calorie totali (max 15-20 grammi). Meglio sostituire lo zucchero raffinato con zucchero integrale di canna (comunque da limitare), o con dolcificanti naturali come la stevia (limitando o evitando i dolcificanti contenenti aspartame o acesulfame).

Cosa evitare?

Zucchero, prodotti dolciari raffinati ad alto contenuto glucidico e lipidico, cioccolato; primi piatti elaborati preparati con condimenti grassi; pizze elaborate, sostituti del pane con grassi aggiunti e sale.

Cosa assumere con moderazione

Frutta secca, avocado, frutta sciroppata, banane, mandarini, uva, melograno, fichi, cachi o loti; evitare i succhi di frutta e le bevande zuccherate in genere, polialcoli, bevande non zuccherate, bevande light.

Cosa privilegiare?

Primi piatti semplici; pasta e riso meglio integrali e senza esagerare con le dosi abbinati per esempio a pomodoro, legumi, tonno e verdure; non consumare mai insieme nello stesso pasto due alimenti amidacei; frutta e verdura ad eccezione di quella presente nella lista degli alimenti da evitare (vedi sopra); le carote, al contrario di quanto molti credono, possono essere consumate tranquillamente.

Proteine

La quota di proteine nella dieta dovrebbe derivare per i 2/3 da prodotti di origine animale e per 1/3 da prodotti di origine vegetale (legumi).

Cosa evitare?

Carni grasse, insaccati e piatti elaborati a base di carne; pesci grassi, specie con quelli conservati sott’olio o sotto sale; togliere la pelle ed evitare le parti grasse di alcuni animali; attenzione al tuorlo d’uovo.

Cosa scegliere?

Carni bianche; albume d’uovo; tagli magri di bovino e anche di maiale, faraona, lumache, quaglia; possono essere consumati con moderazione anche alcuni insaccati magri come il prosciutto crudo sgrassato e la bresaola; la maggior parte dei pesci può essere consumata tranquillamente; i legumi sono ottimi.

Grassi

Devono essere ripartiti, consumando:

  • 2/3 di lipidi di origine vegetale (oli), ad esclusione di margarina, oli e grassi tropicali
  • 1/3 di lipidi di origine animale (burro, carni grasse, uova ecc.)
  • pesce almeno 2-3 volte alla settimana; è infatti difficile raggiungere il fabbisogno di acidi grassi essenziali senza consumare regolarmente questo prezioso alimento.

Cosa evitare?

 Latte intero, yogurt intero, formaggi grassi (gorgonzola, mascarpone, brie…), moderare il consumo di semigrassi (stracchino e mozzarella ad esempio); margarina, strutto, panna, latticello, oli e grassi tropicali (olio di colza e di palma…), moderare il consumo di burro; evitare le fritture.

Cosa scegliere?

Latte e yogurt parzialmente o totalmente scremati, formaggi magri (come la ricotta di vacca ed i fiocchi di latte), olio extravergine di oliva, olio di semi.

Fibre, vitamine e sali minerali

La dieta per il diabete dovrebbe essere particolarmente ricca di fibre, soprattutto idrosolubili (legumi, frutta).
La fibra alimentare dovrebbe derivare soprattutto dagli alimenti di origine vegetale (frutta e verdura in primis) e non dall’abuso di alimenti arricchiti artificialmente di fibre (cereali integrali , crusca ecc.).

Consigli comportamentali

Una corretta suddivisione degli alimenti nel corso della giornata, abbinando per esempio due-tre spuntini ai tre pasti principali (colazione abbondante, pranzo, cena), migliora la gestione del diabete; per lo stesso motivo vanno evitate il più possibile le abbuffate a favore di pasti piccoli, bilanciati e frequenti.

Per favorire la riduzione o il mantenimento del peso corporeo è importante associare ad una dieta equilibrata anche un’attività fisica regolare quotidiana.

Durante la giornata mantenersi ben idratati, bevendo almeno un litro d’acqua.
Portare sempre con sé qualche alimento ricco di zuccheri semplici (caramelle, zollette di zucchero ecc.), da utilizzare soltanto in caso di improvviso calo della glicemia.

Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. Per una dieta personalizzata si consiglia di consultare il Nutrizionista.

Recensioni

Laura Volpato
Laura Volpato

5 out of 5 stars

posted 2 weeks ago

Ho iniziato il mio percorso con la dottoressa Giulia Morello circa 5 mesi fa.
Iniziando a fare attività fisica in palestra ho avuto un brusco calo di peso, segno che non mangiavo in modo corretto per il tipo di movimento che stavo facendo.
Dopo la visita, la dottoressa Morello ha creato per me un piano alimentare che venisse incontro a tutte le mie necessità, con un aumento progressivo delle calorie e delle dosi, in modo che il mio corpo potesse adattarsi al meglio al cambio di dieta.
Una delle cose che mi piace di più di questo percorso è la varietà di sostituzioni e alternative che mi offre. Rende il tutto più piacevole e meno impositivo, non sembra quindi un dover rispettare una dieta, ma semplicemente un cambiamento di abitudini che mi porta a mangiare in maniera più sana e corretta in base alle mie effettive necessità.
L'ambiente, l'accoglienza e la loro disponibilità rende tutto perfetto. Sono davvero felice di aver intrapreso questo percorso!

Rossano Moracci
Rossano Moracci

5 out of 5 stars

posted 1 month ago

Sono Gabriele Moracci e ho 16 anni.
Circa un anno fa ho iniziato questo mio percorso da Nutrisana ad Albignasego, io sono stato seguito dalla Dottoressa Jessica Terranova. Ho cominciato questo percorso perché dopo aver perso 20 kg, in modo sbagliato, ovvero senza essere seguito da nessuno specialista, ma di testa mia. Questa cosa mi ha rovinato il fisico, facendomi essere sempre stanco e con i muscoli non adatti allo sport che faccio (calcio). Appena cominciato quindi questo percorso con la dottoressa Jessica Terranova, avevo come obiettivo quello di costruire una buona massa muscolare, e tenere bassa invece la massa grassa. In meno di un anno ho raggiunto l’obiettivo di una massa muscolare invidiabile, e una massa grassa intorno al 10% essendo partito da circa il 18%, un traguardo fantastico. La cosa più bella che mi ha insegnato la dottoressa Jessica Terranova è che non si è mai a dieta, ma si sta solamente mangiando bene, quindi lei non ti fa sentire come se fossi a dieta, che comporta il fatto di essere stressati ecc.. ma ti fa sentire solo meglio, insegnandoti a mangiare bene. Mi ha insegnato veramente molte cose, come leggere le etichette degli alimenti e quindi sapere ciò che sto mangiando, e tante altre cose importantissime, quindi ti insegna uno stile di vita. Questo stile di vita ti fa stare bene sia con te stesso, ma soprattutto a livello di salute. Mangiando come mi ha insegnato la dottoressa, non ho mai avuto un infortunio muscolare, ma i miei muscoli hanno sempre risposto al meglio. Inoltre volevo ribadire che consiglio a chiunque la dottoressa JESSICA TERRANOVA, che oltre aver fatto tutto quello che ho detto, è sempre stata disponibile ad ogni cosa, e dopo un po’ diventerà come una amica, la consiglio veramente a tutti, sia professionalmente sia come donna.
Gabriele Moracci

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