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Alimentazione per intolleranza al lievito

I sintomi di questa intolleranza alimentare sono vari e differiscono da persona a persona: spossatezza, nausea e vomito, dolore addominale e gonfiore, diarrea oppure stitichezza, dolore articolare e muscolare generalizzato oppure localizzato, ma anche starnuti e gocciolamento del naso, tosse, dispnea, mal di testa, difficoltà a concentrarsi, sensazione di stordimento.

Tra i disturbi classici dell’intolleranza al lievito possiamo riscontrare la disbiosi intestinale, ovvero un’alterazione della flora batterica intestinale, attraverso la quale si può incorrere nel cattivo assorbimento dei nutrienti introdotti col cibo, con conseguenti squilibri metabolici, debolezza e perdita di peso corporeo. 

In questi casi chi soffre di intolleranza ai lieviti deve disinfiammare la mucosa intestinale e potenziare le difese immunitarie: un consiglio può essere quello di introdurre nella propria dieta dei fermenti lattici per depurare l’intestino.
Per rafforzare la flora batterica intestinale, è importante non mangiare per un periodo il lievito, poiché il lievito stesso produce dei gas che ristagnano nell’intestino creando uno stato di gonfiore e inadeguatezza.

Alimenti da evitare 

  • Prodotti da forno: pane, biscotti, torte lievitate, salatini
  • Condimenti: aceto e salse, specialmente senape e maionese
  • Frutta secca: mandorle, pistacchi, noci, nocciole
  • Frutta: agrumi, fichi, datteri, uvetta e prugne
  • Funghi
  • Tartufo
  • Pomodori in scatola e conserva
  • Carni affumicate e verdure in salamoia
  • Cioccolato.

Cosa fare? 

Vi sono molti prodotti in commercio, senza lievito, ad esempio prodotti per la prima colazione come biscotti con farina di grano duro, di orzo o d’avena, di riso, alla frutta o comunque al cacao (senza cioccolato); cracker al miglio, quinoa, sesamo, riso, grano duro, mais, pane azzimo o pane fatto con lievito in polvere.

Alternative al lievito

Acqua frizzante e bicarbonato

Rimedio ancora più naturale ed economico. Il binomio di acqua frizzante e bicarbonato è una soluzione ideale per sostituire il lievito. Per impastare è necessario che l’acqua minerale sia molto fredda in modo che l’anidride carbonica sia più solubile e riesca a far crescere l’impasto una volta a contatto col calore del forno.

Succo di limone e bicarbonato

Non trascurate anche questo binomio in sostituzione del lievito. Mescolando 70 ml di succo di limone con 10 g di bicarbonato si avrà un’alternativa ideale per la lievitazione e per reintegrare la vitamina C difendendosi dall’influenza.

Recensioni

Annalisa Ruggiero
Annalisa Ruggiero

5 out of 5 stars

posted 6 days ago

Sono seguita da quasi sei mesi dalla dottoressa Terranova perchè avevo bisogno di perdere un po' di peso. Ho trovato alta professionalità e competenza,piena disponibilità e attenzione,nonchè risposte adeguate a tutti i dubbi. La dieta è stata facile da seguire perchè strutturata sulle mie caratteristiche e preferenze alimentari. Abbinandola ad una regolare attività fisica ho già raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissa e sono passata al mantenimento. Sono decisamente soddisfatta del percorso intrapreso e ringrazio moltissimo la Dottoressa Terranova

roberto pegoraro
roberto pegoraro

5 out of 5 stars

posted 2 months ago

Soddisfazione MASSIMA
Sono seguito da 4 mesi dalla Dott.sa Ballin
Devo dire che la sua PREPARAZIONE è ECCELLENTE, in poco tempo seguendo le indicazioni date ho riportato i miei valori a livelli ottimi.
A livello SPORTIVO sono migliorate le mie prestazioni e la cosa mi gratifica.
Potrei consigliare la Dott.sa Ballin con 10 su 10
Saluti
Roberto Pegoraro

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