Dieta e Allenamento Cardio: cosa mangiare prima e dopo

Dieta e allenamento cardio cosa mangiare prima e dopo l'allenamento

Una delle domande che ci si pone più spesso quando ci si allena è: “Quanto, quando e cosa dovrei mangiare prima e dopo l’allenamento?” Questa domanda è in realtà un po’ riduttiva quando si parla di alimentazione e allenamento, ma attraverso questo articolo cercheremo di capire come organizzare l’alimentazione in relazione ad un allenamento cardio. L’obiettivo non è trovare una formula perfetta, adatta a tutti, ma imparare a fare delle scelte consapevoli adattandole alle proprie esigenze.

Tabella dei Contenuti

1. Cos’è l’allenamento cardio e a cosa serve

L’allenamento cardio o cardiotraning comprende tutte quelle attività che determinano un aumento della frequenza cardiaca e della respirazione portando all’attivazione di vari gruppi muscolari. Le attività cardio più conosciute comprendono la camminata a velocità sostenuta, corsa, bicicletta, che possono essere svolte all’aperto, oppure cyclette, ellittica e vogatore da effettuare in palestra con l’ausilio di specifici attrezzi.

L’allenamento cardio offre numerosi vantaggi, come il miglioramento della capacità cardiorespiratoria, riduzione dello stress, aumento del dispendio energetico e per questo può essere un valido alleato anche per il controllo del peso. A tal fine risulta indispensabile abbinarlo ad una corretta alimentazione che possa fornire la giusta energia per l’allenamento e favorire il recupero.

2. Quanto deve durare un allenamento cardio

2.1 Durata dell’allenamento: non esiste un numero valido per tutti

Una domanda che molto spesso mi viene rivolta riguarda la durata dell’allenamento, la maggior parte delle volte però la risposta a questa domanda è: dipende.

Infatti la durata dell’allenamento dipende da moltissimi fattori, come la tipologia dell’allenamento, l’intensità, la frequenza settimanale e l’obiettivo personale. Ma soprattutto, affinché un allenamento possa funzionare, è indispensabile che sia sostenibile nel tempo.

È quindi poco utile iniziare con sessioni di allenamento molto lunghe se queste vengono abbandonate dopo poche settimane, è molto meglio iniziare con volumi di allenamento inferiori, ma facilmente integrabili all’interno della nostra routine se questo ci permette di mantenerli nel tempo.

2.2 Cardio per dimagrire

Se l’obiettivo dell’allenamento è la perdita di peso il cardio può essere un ottimo alleato perché permette di aumentare il dispendio calorico. Anche in questo caso, però, la durata degli allenamenti dipende da vari fattori, come il numero di ripetizioni settimanali, l’intensità dell’allenamento, ma soprattutto il corretto equilibrio tra allenamento, alimentazione e recupero.

Per questa ragione è indispensabile personalizzare l’allenamento e l’alimentazione in funzione dei propri obiettivi, ma anche e soprattutto in relazione alla propria routine e stile di vita.

Dieta e allenamento cardio come gestirlo con l'alimentazione

3. Frequenza cardiaca e dimagrimento

Quando l’allenamento cardio è finalizzato al dimagrimento, spesso ci si chiede a quanti battiti si debba arrivare per bruciare grassi. In realtà i bpm non rappresentano una soglia specifica oltre la quale si comincia a consumare massa adiposa.

La frequenza cardiaca può darci delle buone indicazioni sull’intensità del nostro allenamento, ma il dimagrimento dipende, come già accennato in precedenza, da vari fattori, tra i quali l’alimentazione, la frequenza di allenamento e la continuità.

3.1 Cosa significa “frequenza cardiaca per dimagrire”

La frequenza cardiaca generalmente cresce in relazione all’intensità dello sforzo. Tenere sotto controllo i battiti nel corso di un allenamento può essere un’indicazione utile per capire quanto intensamente ci stiamo allenando.

L’American Heart Association definisce l’attività fisica “moderata” quando la frequenza cardiaca si assesta intorno al 50-70% della frequenza cardiaca massima (la frequenza cardiaca massima si calcola sottraendo la propria età a 220), mentre “intensa” quando la frequenza cardiaca si aggira intorno al 70-85%. Questi però sono solo degli intervalli orientativi, che variano a seconda delle condizioni individuali (es: grado di allenamento di partenza, presenza di patologie, utilizzo di farmaci,..).

3.2 Zona brucia grassi: utile, ma attenzione a come la interpretiamo

La “zona brucia grassi” rappresenta quell’intervallo di sforzo moderato (indicativamente intorno al 60-70% della frequenza cardiaca massima) in cui il corpo predilige l’utilizzo dei grassi come fonte di energia.

Questo concetto però spesso viene mal interpretato ed eccessivamente semplificato, in quanto per dimagrire conta maggiormente il quadro generale, l’impostazione di un deficit calorico con un corretto bilanciamento dei macronutrienti e la costanza nell’allenamento.

Dieta e allenamento cardio zona brucia grassi

3.3 Tabella della frequenza cardiaca: perché età e formule sono solo una stima

Online è molto facile imbattersi in tabelle che indicano le frequenze cardiache ideali per dimagrire. A tal proposito, è importante sottolineare che queste tabelle vanno sempre interpretate come stime e indicazioni di massima, come specificato dalla stessa American Heart Association.

Nell’allenamento, così come nell’alimentazione, è sempre indispensabile tenere in considerazione le caratteristiche soggettive per poter elaborare un piano d’azione personalizzato.

4. Dispendio calorico e allenamento cardio

Molto spesso tapis roulant, cyclette o smartwatch riportano il numero di kcal consumate al termine dell’allenamento, è fondamentale sottolineare che quasi sempre si tratta di un’informazione orientativa. Infatti il consumo energetico ha una grossa variabilità individuale e dipende da molti fattori.

4.1 Le kcal consumate non sono uguali per tutti

Il dispendio energetico che si verifica nel corso di un allenamento è influenzato, sicuramente dalla durata, ma anche dall’intensità dello stesso e da una serie di parametri individuali, come livello di allenamento, composizione corporea,..

Un allenamento di 30 minuti può comportare un dispendio energetico molto diverso a seconda dell’attività fisica svolta, ma anche la stessa tipologia di attività può richiedere uno sforzo diverso a seconda di varie caratteristiche come velocità, inclinazione, resistenza..

È fondamentale impostare l’attività fisica in base alle proprie esigenze e non solo su “quante kcal mi farà bruciare” perché, se una determinata attività non è sostenibile, ci lascia esausti, aumenta eccessivamente la sensazione di fame, nel lungo periodo potrebbe risultare meno utile di attività meno intense ma più ripetibile.

4.2 Possiamo fidarci delle calorie indicate da smartwatch e tapis roulant?

Gli smartwatch o i dispositivi fitness possono essere un valido aiuto per monitorare l’andamento degli allenamenti e i progressi, ma per quanto riguarda il dispendio calorico, vari studi hanno dimostrato che le kcal mostrate su queste tipologie di dispositivi, molto spesso presentano errori non trascurabili. Inoltre l’accuratezza può variare a seconda del dispositivo, della persona e dell’attività eseguita.

Ciò non significa che questi strumenti siano inutili, ma che devono essere utilizzati nel modo corretto, per esempio per tenere traccia degli allenamenti svolti o per confrontare prestazioni in allenamenti simili.

5. Dieta e cardio: cosa mangiare prima dell’allenamento

Quando si parla di allenamento e alimentazione è fondamentale sottolineare l’importanza del timing dei pasti, ma anche della tipologia di alimenti utilizzati. Il pasto pre workout può incidere direttamente sul livello di energia a disposizione, sulla digestione e sulla qualità della seduta.

Non esiste un pre workout perfetto, ma è indispensabile personalizzare l’alimentazione in base alle esigenze e caratteristiche personali.

5.1 A cosa serve il pasto pre workout

Lo scopo principale del pasto o spuntino pre allenamento è quello di fornire un corretto apporto di energie per poter affrontare l’allenamento nel migliore dei modi, senza però sentirsi appesantiti. Per questa ragione è importante calibrare correttamente il pasto/spuntino che precede l’allenamento ed inserirlo nel momento migliore per trarne i massimi benefici.

5.2 Quanto tempo prima del cardio mangiare

Il timing del pasto è fondamentale per garantire un buon comfort digestivo nel corso dell’allenamento.

Di norma, un pasto completo, prevede dei tempi di digestione più lunghi rispetto ad uno spuntino, per questa ragione, se l’allenamento è a ridosso di un pasto sarebbe preferibile optare su alimenti leggeri e facilmente digeribili, che possano fornire energia immediatamente utilizzabile, come i carboidrati, semplici e complessi. Se invece trascorrono diverse ore tra il pasto e l’attività è possibile optare per un pasto completo che comprenda tutti i macronutrienti.

Il pasto pre-esercizio, così come l’allenamento e l’alimentazione nel complesso, richiede di essere personalizzato in base alle esigenze e caratteristiche di ciascun individuo.

Dieta e allenamento cardio l'orario del pasto prima dell'allenamento

5.3 Cosa mangiare prima del cardio: esempi semplici

Quando l’allenamento è a ridosso del pasto suggerisco di utilizzare alimenti che richiedano un tempo digestivo ridotto e che forniscano energia in tempi rapidi, come per esempio del pane con della marmellata, una banana. Se invece il tempo a disposizione è leggermente superiore, ma non abbastanza per consentire la digestione di un pasto completo, è possibile inserire anche una piccola quota proteica come per esempio uno yogurt da abbinare a dei cereali, del formaggio magro da spalmare sul pane,..

Questi esempi e le relative porzioni, vanno però contestualizzati all’interno della giornata alimentare di ciascun individuo, in base alla tipologia di allenamento effettuato, al fabbisogno calorico e alle esigenze individuali.

6. Cosa mangiare dopo il cardio per recuperare bene

L’alimentazione post allenamento ha il compito di favorire il recupero. Cosa mangiare può dipendere da molti fattori come l’orario di fine allenamento, quanto ci siamo allenati e dall’intensità dell’allenamento.

Spesso ci si focalizza prevalentemente sul reintegro di macronutrienti, ma è importante non sottovalutare l’importanza di una corretta reidratazione post allenamento.

6.1 Cosa succede al corpo dopo l’allenamento

Durante una sessione di allenamento cardio vengono utilizzate parte delle riserve energetiche dell’organismo e vengono persi liquidi attraverso la sudorazione.

Dopo l’esercizio il corpo entra in una fase di recupero in cui deve ripristinare le riserve utilizzate ed adattarsi allo stimolo ricevuto. In questo contesto i carboidrati sono importanti per la reintegrazione del glicogeno muscolare, mente gli amminoacidi sono utili per i processi che riguardano la sintesi e il rimodernamento muscolare.

6.2 Carboidrati e proteine dopo l’allenamento

Come accennato nel precedente paragrafo, alla fine di una sessione di allenamento può risultare importante (se l’attività fisica svolta lo richiede) reintegrare correttamente macronutrienti come carboidrati e proteine.

Se la fine dell’allenamento coincide con un pasto principale (pranzo o cena) è possibile utilizzare della pasta, riso, cereali in chicco, pane, patate come fonti di carboidrati, da accompagnare con una fonte proteica (esempio: uova, pesce, legumi) e verdure.

Se l’orario del pasto è ancora lontano, sarà possibile utilizzare uno spuntino che combini proteine e carboidrati (es: yogurt con i cereali).

6.3 Quali proteine scegliere nel post workout

Molto spesso si pensa che post allenamento sia necessario utilizzare shake proteici o proteine in polvere, in realtà in buona parte dei casi gli alimenti possono fornire tutte le proteine di cui abbiamo bisogno per il recupero.

La tipologia di fonti proteiche da utilizzare può variare a seconda dell’organizzazione alimentare della giornata, ma è possibile spaziare tra proteine di origine animale (uova, carne, pesce, latticini,..) o vegetale (legumi, tofu, seitan,..).

7. Dieta e cardio per dimagrire: come impostarla

Nell’immaginario comune la strategia più efficace per perdere peso è ridurre il più possibile ciò che mangiamo, spesso tagliando soprattutto le fonti di carboidrati, e fare moltissimo cardio. In realtà, affinché il percorso di dimagrimento sia vincente, è indispensabile impostare un allenamento sostenibile, al fine di aumentare il dispendio calorico, da abbinare ad un deficit calorico adeguato (e non eccessivo), che permetta di avere energia e non comprometta il recupero e la massa muscolare.

7.1 La palestra fa dimagrire?

L’attività fisica, in generale, permette di aumentare il dispendio energetico e può contribuire al processo di dimagrimento, ma affinché questo avvenga sarà indispensabile abbinarlo ad un deficit calorico adeguato.

Inoltre, è importante sottolineare, che l’attività fisica offre numerosi altri vantaggi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea che un’attività fisica regolare è fondamentale per prevenire malattie croniche e migliorare il benessere mentale.

Dieta e allenamento cardio la palestra fa dimagrire

7.2 Deficit calorico: cosa significa davvero

Il deficit calorico è la condizione in cui l’introito calorico, ossia l’energia derivante dagli alimenti, è inferiore rispetto all’energia consumata dal nostro organismo ed è una condizione fondamentale affinché si verifichi la perdita di massa grassa.

Ciò non significa però che sia necessario mangiare il meno possibile. Un deficit calorico eccessivo può favorire la perdita di massa magra, oltre a quella grassa, oltre farci sentire più stanchi e spossati.

L’obiettivo primario quando costruisco un percorso nutrizionale è di creare deficit calorico adeguato che permetta di perdere massa grassa continuando a sentirsi bene e ad allenarsi con una buona qualità.

Per approfondire, leggi qui: “Deficit Calorico: La Guida completa

7.3 Allenamento cardio e massa muscolare

Una preoccupazione molto frequente è che il cardio possa far perdere massa muscolare. In realtà, di per sé, il cardio non ha questo potere, ma ciò può accadere soprattutto se viene associato a un deficit calorico esagerato e se manca uno stimolo muscolare adeguato.

Dieta e allenamento cardio massa muscolare

Per preservare il più possibile la massa muscolare nel corso di un periodo di dimagrimento reputo fondamentale un apporto calorico e proteico adeguato e la presenza di esercizi di forza. Numerosi studi hanno infatti sottolineato che l’inserimento di questa tipologia di esercizi all’interno di una pianificazione volta al dimagrimento può limitare maggiormente la perdita di massa magra rispetto al solo deficit calorico.

8. Alimenti e calorie: come scegliere cosa mangiare quando ci si allena

Quando si desidera perdere peso ci si focalizza prevalentemente sulla tabella delle calorie, per valutare quante kcal o kjoule apporta un determinato alimento. L’apporto calorico è sicuramente un elemento molto importante, ma non l’unico da tenere in considerazione. È fondamentale valutare anche altri elementi come la composizione nutrizionale di quell’alimento (apporto di carboidrati, proteine, grassi, sale,..) e la sua capacità saziante.

8.1 Tabella calorie: è davvero il modo migliore per scegliere gli alimenti?

Come accennato, la tabelle delle calorie può essere uno strumento utile per capire quanto siano energicamente diversi alcuni alimenti, ma non può essere utilizzata come discriminante classificando gli alimenti in “quelli che possono mangiare” e “quelli che non posso mangiare”.

Ci sono alimenti con densità energetica molto elevata, come l’olio evo, o la frutta secca che hanno un’ottima composizione nutrizionale, quindi possono tranquillamente essere inseriti nella nostra alimentazione, nelle giuste quantità e proporzioni.

8.2 Calorie del cibo e densità energetica

La densità energetica definisce l’energia contenuta in una determinata quantità di alimento. Ci sono cibi che in poco volume forniscono grandi quantità di energia e altri che, al contrario, permettono di consumare porzioni più abbondanti, mantenendo l’apporto calorico contenuto.

Gli alimenti ricchi in acqua, come frutta e verdure hanno tendenzialmente una densità calorica più bassa, mentre gli alimenti ricchi di grassi presentano densità energetica maggiore.

Queste caratteristiche possono essere molto utili nel corso di un processo di dimagrimento perché, utilizzando strategicamente alimenti con una bassa densità calorica ed alto potere saziante, è possibile rendere più gestibile il deficit calorico.

8.3 Stesse calorie, ma non lo stesso pasto

Sulla base di quanto appena descritto è possibile immaginare uno stesso pasto, per esempio uno spuntino, con apporto calorico sovrapponibile. Uno potrebbe essere composto da un solo piccolo alimento con un’elevata densità calorica, l’altro dalla combinazione di più alimenti con densità calorica minore, ma potere saziante e apporto di nutrienti decisamente superiori.

Per questa ragione è importante sottolineare che, sicuramente le kcal di un alimento hanno una loro importanza, ma non sono l’unica cosa da tenere in considerazione quando si parla di alimentazione, allenamento e dimagrimento.

Una dieta deve sempre essere costruita tenendo in considerazione la visione olistica della situazione, senza focalizzarsi sul singolo alimento o sulla singola sessione di allenamento.

Dieta e allenamento cardio differenze caloriche dei pasti

9. Errori comuni tra dieta e cardio

Quando la dieta e l’allenamento vengono visti solo come strumenti per perdere peso, è facile cadere in alcune abitudini errate, tendendo ad allenarsi sempre di più e mangiando sempre meno. Nei prossimi paragrafi vedremo insieme gli errori più frequenti e perché sarebbe meglio evitarli.

9.1 Fare cardio a digiuno “per forza”

Allenarsi a digiuno non è sempre sbagliato, ma può esserlo se non rispecchia le nostre necessità. Alcune persone riescono, ed anzi, preferiscono fare cardio a digiuno, altre invece, avvertono debolezza, nausea, poca energia e una forte fame nelle ore successive. In questi casi può essere controproducente insistere con questa modalità di esercizio perché, non solo potrebbe non portare ai risultati sperati, ma non essendo sostenibile, potrebbe far abbandonare il percorso prematuramente.

9.2 Mangiare troppo poco per dimagrire più velocemente

Ridurre eccessivamente l’introito calorico non è quasi mai la strategia vincente per una perdita di peso sana.

Fornire al nostro organismo un apporto di energie eccessivamente basso può determinare una sensazione di stanchezza, aumento della sensazione di fame e compromettere la qualità degli allenamenti. Inoltre, se questa restrizione viene associata a grandi volumi di cardio può compromettere il recupero e provocare una riduzione della massa muscolare.

Per questo preferisco lavorare su un deficit sostenibile, che permetta di continuare a vivere, lavorare e allenarsi senza sentirsi costantemente “a dieta”.

9.3 Compensare ciò che si mangia con l’allenamento

Uno degli errori più insidiosi è utilizzare l’allenamento come metodo di compensazione per ciò che abbiamo mangiato. È fondamentale ricordare che l’allenamento e il cibo non devono mai essere considerati dei premi o delle punizioni, ma visti solo per ciò che sono: una fonte di nutrimento e di esercizio che permettono di sentirsi energici e di vivere la vita nel miglior modo possibile.

9.4 Aumentare continuamente il cardio quando il peso non scende

Non sempre il peso indicato dalla bilancia segue un andamento lineare, ci sono moltissimi fattori che possono influenzare quel semplice numeretto come i liquidi corporei, il contenuto intestinale, il ciclo mestruale,.. Inoltre, tanto più se si abbina all’alimentazione dell’attività fisica mirata, è possibile che si stia verificando una ricomposizione corporea, in questo caso il numero sulla bilancia potrebbe essere lo stesso, ma con percentuali di massa grassa e massa muscolare differenti.

9.5 Concentrarsi sul cardio dimenticando forza e recupero

Se l’obiettivo è migliorare la composizione corporea è importante integrare nelle routine di allenamento anche esercizi di forza e non limitarsi solo agli allenamenti cardio.

Il recupero è un elemento che viene spesso sottovalutato, quando, in realtà, gioca un ruolo cruciale per l’ottenimento del risultato.

Una strategia efficace e duratura deve comprendere un buon equilibrio tra alimentazione, esercizi di forza, allenamenti cardio e recupero, il tutto adeguatamente personalizzato in base alle esigenze di ciascun individuo.

Dieta e allenamento cardio il recupero

10. Come organizzare i pasti nella giornata quando si fa cardio

Quando si pratica attività sportiva regolarmente ci si chiede spesso quale sia il modo migliore per organizzare i pasti. Anche in questo caso la risposta è: dipende. Dipende dai propri orari e dalle proprie esigenze energetiche. L’obiettivo è quello di arrivare all’allenamento con la corretta dose di energia, senza sentirsi appesantiti e gestire correttamente il recupero.

10.1 Quanti pasti fare al giorno?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Alcune persone preferiscono suddividere l’apporto calorico giornaliero all’interno dei 3 pasti principali, mentre altre si trovano meglio aggiungendo uno o due spuntini.

La frequenza e il numero dei pasti da soli non determinano il dimagrimento, ma ciò che conta è l’equilibrio complessivo della giornata. È importante ricordare che, anche in questo caso, il numero di pasti perfetto è quello che meglio si adatta alle nostre esigenze in modo da essere il più sostenibile possibile nel lungo periodo.

10.2 Tre pasti e due spuntini: un esempio, non una regola

Lo schema di 5 pasti suddivisi in colazione, pranzo, cena e due spuntini può essere molto pratico per gestire il senso di fame nell’arco della giornata, in quanto i 3 pasti principali costituiscono la base della giornata e gli spuntini aiutano a distribuire meglio l’energia, tanto più se presenti in prossimità di un allenamento.

Questa organizzazione però può non essere vincente per tutti, per esempio se l’organizzazione della giornata non permette di inserire gli spuntini o semplicemente perché non si avverte fame tra i pasti principali.

È fondamentale quindi personalizzare non solo l’apporto calorico e di nutrienti, ma anche la distribuzione dei pasti in relazione alle necessità individuali.

10.3 Se mi alleno al mattino, in pausa pranzo o alla sera: cosa cambia?

L’orario degli allenamenti può influire sull’organizzazione dei pasti nella giornata.

Se ci si allena al mattino è possibile fare una colazione molto leggera prima dell’attività e uno spuntino più abbondante al termine.

Se ci si allena in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio può essere utile inserire uno spuntino pre workout e utilizzare il pranzo o la cena come pasto di recupero.

A seconda dell’orario degli allenamenti e delle proprie necessità sarà fondamentale impostare una routine che permetta di mantenere un buon livello di energie durante il giorno e di affrontare gli allenamenti senza arrivare stanchi, affamati o, al contrario, eccessivamente appesantiti.

Una buona alimentazione sportiva deve integrarsi con lo stile di vita dell’atleta creando un equilibrio compatibile alle proprie necessità e sostenibile nel lungo periodo.

11 Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che non esistono delle assunzioni generali definitive e adatte a tutti, la chiave per un’alimentazione ed un allenamento efficace è la personalizzazione, in base alle proprie esigenze, ai propri obiettivi e alle proprie abitudini. È proprio questo che cerco di fare in studio: costruire un percorso nutrizionale sulle basi delle esigenze della persona, ascoltando i suoi gusti i suoi obiettivi ed accogliendo le sue necessità.

La chiave per un percorso vincente è la sostenibilità nel lungo periodo e perché questa possa essere raggiunta è indispensabile adattare il percorso a ciascun individuo.

12. FAQ su dieta, cardio e dimagrimento

12.1 Fare cardio a digiuno fa dimagrire di più?

L’allenamento a digiuno può comportare una maggiore utilizzazione dei grassi come fonte energetica durante l’esercizio, non necessariamente questo si trasforma però in una maggiore perdita di massa grassa, soprattutto se questa scelta determina poi sensazioni di maggiore fame e poca energia nel corso della giornata, diventando insostenibile nel lungo periodo.

12.2 Cosa mangiare 30-60 minuti prima del cardio?

I pasti in prossimità dell’allenamento, soprattutto a distanza di 30-60 minuti, devono essere il più facili da digerire possibile. In queste occasioni è preferibile utilizzare fonti di carboidrati, semplici e complessi, che permettano una digestione veloce fornendo energia immediatamente utilizzabile, un esempio può essere del pane con della marmellata.

12.3 Cosa mangiare dopo il cardio se voglio dimagrire?

Il pasto post allenamento è molto utile per garantire un corretto recupero, soprattutto dopo allenamenti lunghi e intensi.

Se la fine dell’allenamento coincide con uno dei pasti principali è possibile consumare un pasto completo, altrimenti, se ce n’è l’esigenza, è possibile inserire uno spuntino.

È possibile inserire un pasto post workout anche durante un percorso di dimagrimento, in questo caso sarà fondamentale personalizzare l’alimentazione affinchè permetta di raggiungere l'obiettivo preposto. È importante ricordare che non è il singolo pasto che determina il raggiungimento dell’obiettivo, ma l’alimentazione nel suo complesso.

12.4 Quante calorie si bruciano con 30 minuti di cardio?

Dipende. Il dispendio energetico complessivo di un’attività varia a seconda di numerosi fattori come la tipologia di attività svolta, l’intensità dell’attività e da fattori individuali, come la composizione corporea, livello di allenamento. Per queste ragioni attribuire un dispendio calorico fisso per una determinata frazione di tempo è pressoché impossibile.

12.5 Quanti pasti bisogna fare al giorno se ci si allena?

Anche in questo caso la risposta è: dipende. Dipende da fattori personali, come il senso di fame, il livello di energie, ma anche da fattori organizzativi come il lavoro, il tempo,.. per alcune persone potrebbero essere sufficienti i 3 pasti principali, per l’altre può essere vincente la strategia dei 5 pasti.

Anche in questo caso, la strategia migliore non è quella più rigida, ma quella che riusciamo a integrare con continuità nella nostra quotidianità.

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Dott.ssa Francesca Barison

Dott.ssa Francesca Barison

Biologa Nutrizionista

Nutrizionista e sportiva, mi occupo di educazione alimentare rivolta a tutte le fasce d’età, compresi svezzamento e infanzia, alimentazione nella donna, anche in gravidanza e allattamento. Inoltre mi...

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