Alimentazione per ipotiroidismo e ipertiroidismo
Tabella dei Contenuti
La tiroide
La tiroide è una ghiandola posta nella parte anteriore del collo, che produce degli ormoni con un ruolo importante per ogni tessuto dell’organismo e che intervengono sia nello sviluppo corporeo che in tutte le reazioni metaboliche.
Il mantenimento di un adeguato numero di ormoni tiroidei nel sangue dipende sia da un corretto apporto di iodio con la dieta (lo iodio è soggetto a perdite quotidiane attraverso l’urina o il sudore), sia dal buon funzionamento di un sistema di controllo rappresentato da ipofisi e ipotalamo, atto a mantenere un equilibrio ormonale nell’organismo.
L’alterazione di questo equilibrio porta al verificarsi di una delle due patologie della tiroide: ipertiroidismo o ipotiroidismo.
Ipotiroidismo
Chi soffre di ipotiroidismo, ha una produzione insufficiente di ormoni tiroidei e le cause dell’ipotiroidismo sono diverse (carenza di iodio, vita sedentaria…) e i sintomi sono molteplici e possono manifestarsi nell’arco di pochi mesi così come di anni, secondo la gravità del caso (stanchezza, aumento di peso, sbalzi di umore, stipsi, insonnia, ciclo mestruale abbondante…).
Per tutti questi motivi, è molto importante assumere la giusta quantità di sale iodato attraverso l’alimentazione ed agevolare in questo modo il funzionamento della ghiandola tiroidea.
Ipertiroidismo
Chi soffre di ipertiroidismo, produce ormoni tiroidei in eccesso e le cause dell’ipertiroidismo sono: eccessiva assunzione di iodio e di ormoni tiroidei, noduli tossici della tiroide, uso di alcuni farmaci, infiammazione della tiroide e morbo di Graves, una malattia autoimmune.
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Ipertiroidismo: alimentazione
L’alimentazione per chi soffre di ipertiroidismo deve includere un aumento delle calorie assunte, a causa del metabolismo accelerato.
La dieta deve includere molte proteine di qualità, calcio, vitamine soprattutto la vitamina D e cibi antiossidanti.
Si consiglia di limitare i cibi che possono essere “stimolanti“, come alcol e caffeina, e si evitare gli alimenti ad alto contenuto di iodio.
Ipotiroidismo: dieta
Per assumere la giusta quantità di sale iodato, è importante includere adeguate quantità di sale iodato nell’alimentazione quotidiana di chi soffre di ipotiroidismo: sostituirlo al comune sale da cucina, impiegare “crudo” sugli alimenti, ma non nell’acqua di cottura della pasta, poiché il calore tende a distruggere lo iodio.
Negli alimenti che assumiamo quotidianamente, lo iodio è contenuto in piccole quantità, quindi l’assunzione attraverso la dieta è piuttosto limitata; alcune verdure (come ad esempio il cavolo), inoltre, inibiscono l’assorbimento dello iodio da parte della tiroide.
Cibi ricchi di iodio
Ci sono poi alcuni cibi particolarmente ricchi di iodio, primi fra tutti:
– pesci e crostacei, soprattutto aragosta, cozze, acciughe, baccalà, merluzzo, palombo, sogliola (aragosta e ostriche sono composte all’80 % di iodio);
– farina di grano (ne contiene però solo il 3%);
– uova;
– carne di vitello o manzo;
– legumi quali lenticchie, piselli e fave;
– funghi freschi, radicchio, spinaci.
Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. Per una dieta personalizzata si consiglia di consultare il Nutrizionista.
Esperienza assolutamente positiva! Sono stata seguita dalla D.ssa Valentina Mabilia ottenendo l'obiettivo proposto. Avevo la necessità di cambiare alcune abitudini sbagliate che con il tempo avevano rallentato il mio metabolismo. La costanza ti ripaga. E ora...via con il mantenimento!
Sono stata seguita dalla Dr.ssa Ambra Matteazzi che non mi stancherò mai di ringraziare! Avevo un obiettivo di togliermi 5/6 kg causati da ipotiroidismo e menopausa... grazie al suo piano alimentare personalizzato sono riuscita in 4 mesi a perdere 7 kg e sopratutto senza grandi sacrifici. Grazie di cuore Ambra, oltre che molto professionale, sei stata nei miei confronti anche molto sensibile .
In 5 mesi ho perso 12,5 kg e 17 centimetri di circonferenza. Sono stato guidato passo dopo passo dalla Dottoressa Terranova che è stata sempre pronta a consigliarmi, rispondere ad eventuali dubbi e suggerire variazioni in corso nella dieta. Il primo passo può sembrare difficile, ma ne vale assolutamente la pena, ora mi sento molto meglio.
Non avevo mai seguito un piano alimentare prima d'ora e sono contenta di averlo fatto con la dott.ssa Marta Maerini. Mi sono rivolta a lei per individuare l'alimentazione corretta per me e soprattutto per alleviare i fastidi di una brutta gastrite. Sta andando sempre meglio e grazie a lei ho capito molte cose su come stare bene mangiando sano. Super disponibile, professionale e gentile!
Volevo perdere peso e migliorare la dermatite psoriasica che ultimamente era molto peggiorata nonostante le cure dermatologiche. Con la dottoressa Rampazzo ho raggiunto entrambi gli obbiettivi in solo otto mesi. Con la dieta ho fatto mia un'alimentazione sana ma soprattutto bilanciata e adeguata alle mie esigenze. Con i cicli di probiotici e fitoterapici mirati per la dermatite e la giusta intuizione della dottoressa verso alcune intolleranze alimentari anche la psoriasi è notevolmente migliorata senza usare farmaci cortisonici.

