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Alimentazione per pazienti oncologici e post oncologici

alimentazione per l'oncologia

La Nutrizione è un valore aggiunto alla Terapia Oncologica e un valore essenziale nella Prevenzione dei tumori.

L’approccio con un paziente oncologico è molto delicato e complesso: oltre alle nozioni necessarie per impostare un piano alimentare, sono indispensabili ascolto, accoglienza e comprensione.

Spesso chi affronta la notizia di una diagnosi di tumore o si ritrova di fronte ad una recidiva con cicli di chemioterapia e altre pesanti terapie farmacologiche da affrontare viene sommerso dall’ansia e dal panico, dalla paura per il proprio futuro e dei propri cari ed è quindi necessario instaurare un rapporto di fiducia reciproca per un percorso di supporto.

Obesità e rischio neoplasie

Una corretta alimentazione può fare molto per prevenire questo “male del secolo”.

Come il cibo porta sostanza al nostro corpo, così lo può fare anche alla neoplasia: una corretta alimentazione quindi non solo serve per prevenire, ma anche per ridurre l’incidenza di insorgenza e rischio di recidive.

Attraverso la modifica dello stile di vita e delle abitudini alimentari è possibile ridurre di circa il 30% l’incidenza di numerose neoplasie.

L’associazione tra sovrappeso e obesità e l’aumento del rischio di sviluppare diversi tipi di cancro è ormai nota da tempo. Per fare un esempio, tra i tumori più frequentemente diagnosticati, come il tumore al seno, carcinoma del colon, endometrio e polmone, circa il 25-33% dei casi è attribuibile al peso in eccesso e alla scarsa attività fisica, in particolare il 10% dei casi di tumore alla mammella post menopausa.

Anche il rischio di insorgenza di tumori ad esofago, pancreas, fegato, rene, bocca, faringe e laringe, stomaco (cardias), ovaio, cistifellea e prostata sono connessi a dieta, nutrizione e attività fisica.

 

Di conseguenza è fondamentale un controllo del peso corporeo , la promozione dell’attività fisica e riduzione della sedentarietà.

Alimentazione: prevenzione e supporto alle terapie

È FONDAMENTALE basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza VEGETALE:

  •  cereali integrali non industrialmente raffinati;
  • legumi in ogni pasto;
  • ampia varietà di verdure non amidacee;
  • ampia varietà di frutta.

Le verdure non amidacee (asparagi, carciofi, aglio, cipolla, cavolo, carote, radicchio, biete , germogli, zucchine) si possono usare sia a crudo (in insalata) sia nei piatti più elaborati (es zuppa di legumi…) sia come condimento (es erba cipollina, aglio, scalogna e cipolla, porro, germogli…).

La frutta secca e i semi oleosi sono veri e propri concentrati di micronutrienti e grassi salutari, benefici per il sistema cardiovascolare, mentre le erbe aromatiche e le spezie sono utili per arricchire la dieta di sapori naturali e vitamine e sali minerali.

Bisogna invece LIMITARE:

  • i cibi ad alto contenuto calorico, cioè ricchi di zuccheri o grassi;
  • le carni rosse come carni ovine e suine;
  • le carni conservate ed elaborate come insaccati (salumi) e affettati;
  • le bevande zuccherate;
  • il consumo di alcolici.

Inoltre il controllo del peso corporeo ha un ruolo cruciale per le persone che hanno vissuto una storia di cancro. Sembra che mantenere il peso nella norma (nella scala dell’IMC tra 18.5 e 24.9) sia in grado di stabilizzare l’assetto metabolico dell’organismo e scoraggiare la crescita tumorale.

La Dieta Mima Digiuno

Dieta anticancro

Per un maggiore approfondimento esiste un particolare tipo di dieta: la Mima Digiuno, un protocollo alimentare ipocalorico interamente vegetale.

Dura 5 giorni  da fare 1 volta al mese e a cicli di 3-6 mesi. Essa  prevede un preciso apporto bilanciato tra i vari macro-nutrienti (proteine, grassi, zuccheri, fibre) e micro-nutrienti (vitamine e minerali) che consente di “ingannare” l’organismo simulando il digiuno senza dover rinunciare completamente al cibo.

L’organismo si troverà in una condizione di restrizione calorica pilotata in cui si comporta come se stesse digiunando dando inizio ad un processo di rinnovamento cellulare, con il quale elimina ciò che non è più necessario e lo sostituisce con cellule nuove e sane.

La restrizione calorica, in particolare quella di zuccheri e proteine, può far diminuire l’attività del recettore dell’ormone della crescita e di alcuni geni che sono responsabili dell’invecchiamento e di tumori.

 

Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. 

Se vuoi approfondire questi argomenti o vuoi fissare un incontro, anche solo di consulenza puoi rivolgerti a Nutrizione Sana: nel team troverai esperti in materia come la Biologa Nutrizionista dott.ssa Giada Dal Corso, autrice dell’articolo, e la dott.ssa Valentina Pisanò.

 

Siamo a tua disposizione: contattaci senza impegno!

Rispondiamo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00 per fornirti le informazioni di cui hai bisogno o per prendere un appuntamento.

 

 

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