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Alimentazione per Ovaio policistico

Affidati ad un nostro Nutrizionista per una dieta ovaio policistico mirata

Sindrome dell'ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, è un disturbo caratterizzato da squilibrio ormonale, tra i livelli di ormoni androgeni ed estrogeni, che può comparire nell’età riproduttiva della donna.

Chi ha l’ovaio policistico tende ad andare verso un’insulinoresistenza, ossia la diminuita sensibilità delle cellule all’insulina, ormone che si libera dopo che ingeriamo zuccheri; data la minor capacità delle cellule di utilizzare questo ormone, l’insulina rimane in circolo (iperinsulinemia) causando tutta una serie di conseguenze metaboliche: alti livelli di zucchero nel sangue, aumento dei trigliceridi e degli acidi grassi liberi, diminuzione del colesterolo ‘buono’ HDL, diminuzione della lipolisi (lisi degli acidi grassi), diminuzione della sintesi di proteine e riduzione del muscolo.

In definitiva, questo si traduce in una minor capacità di dimagrire connessa ad una maggior predisposizione ad ingrassare: la condizione è tanto più marcata quanto più spinta è l’insulinoresistenza.

Sintomi dell'ovaio policistico

I sintomi dell’ovaio policistico sono irregolarità del ciclo mestruale, aumento della crescita di peli, acne, obesità ed infertilità. Le conseguenze sulla salute della donna possono essere l’infertilità, aumento del rischio di diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.

Ovaio policistico dieta

La strategia alimentare migliore per la sindrome dell’ovaio policistico è quella di una dieta a basso carico glicemico, volta a creare quelle condizioni e quegli stimoli metabolici che frenino l’immissione di zuccheri e di insulina nel sangue.

Proprio perché una dieta a basso carico glicemico permette di migliorare l’insulinoresistenza, questo modello alimentare è consigliato anche alle donne normopeso con ovaio policistico: la lenta secrezione di insulina si riflette sulla produzione degli ormoni sessuali, Il basso carico glicemico permette anche di aumentare le possibilità di concepire, proprio per la sua azione diretta sull’insulina.

Il carico glicemico dipende dalla composizione di ogni singolo pasto: il riso ha un elevato indice glicemico, se mangiato da solo, ma se si mangia con verdure e/o carne o legumi, con olio extravergine di oliva come condimento, il carico glicemico sarà minore.

Alcuni consigli pratici

Per redigere un piano alimentare personalizzato adeguato alle proprie esigenze se si soffre della sindrome dell’ovaio policistico, anche per in vista di una gravidanza, si consiglia di rivolgersi al Nutrizionista.

Ci sono però alcuni comportamenti utili che possiamo attuare:

utilizzare i cereali integrali con ovaio policistico, perché contengono una più alta quantità di fibre, vitamine e minerali dei cereali raffinati. Utilizzare cereali integrali anche per i pasti e per la colazione, meglio se biologici, perché contengono una più alta quantità di fibre, vitamine e minerali dei cereali raffinati. 
Se si soffre della sindrome di ovaio policistico, i cereali integrali aiutano controllare il livello di glucosio nel sangue, se moderati e limitati nelle porzioni.

cottura della pasta, preferire la pasta al dente con ovaio policistico

Preferire la cottura al dente della pastasciutta se si soffre di ovaio policistico, in quanto contiene basso indice glicemico rispetto a  quella cotta, che può causare un picco di insulina. La cottura al dente rende la pasta più digeribile ed è un aiuto per problemi digestivi, come gonfiore e pesantezza.
Si consiglia di prediligere formati lunghi come spaghetti, tagliolini, lasagne non all’uovo, oppure preferire la pasta raffreddata.

frullato di frutta con la buccia, da consumare con ovaio policistico perché contiene fibre, vitamine, minerali, fornisce proprietà antiossidanti e antinfiammatorieLa frutta sarebbe meglio consumarla con la buccia, intera o sotto forma di macedonia se si soffre di ovaio policistico.
La buccia della frutta infatti contiene fibre, vitamine, minerali e può essere un apporto importante di nutrienti. La buccia fornisce proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre a regolare il rilascio di zuccheri nel sangue ed aiutare la resistenza all’insulina per chi soffre di ovaio policistico.

Abbinare sempre primi piatti con fibragrassi e proteine perché hanno un effetto benefico per chi soffre di ovaio policistico. 
Le proteine aiutano con il controllo della glicemia in quanto rallentano l’assorbimento dei carboidrati e mantengono stabili gli zuccheri nel sangue.

Le proteine e le fibre impiegano più tempo per la digestione e mantengono il senso di sazietà più a lungo.

Fare attenzione alla quantità: mantenendo il peso e la resistenza all’insulina sotto controllo, si riduce molto il rischio di malattie cardiovascolari e altre malattie croniche spesso conseguenti all’ovaio policistico.
Dosando le quantità di alimenti ingeriti, non si carica la digestione e si introduce il giusto apporto nutrizionale.
Evitare quindi alimenti con calorie alte e valori nutrizionali molto bassi.

fette di pane nero, da preferire con ovaio policisticoPreferire il pane nero di segale ed il pane integrale ai cereali alle altre tipologie di pane, soprattutto a quello bianco comune. 
Il pane nero è ricco di fibre, che aiutano la regolarità intestinale, diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari e mantengono la glicemia sotto controllo. É consigliato per chi soffre di sindrome dell’ovaio policistico e contiene anche maggiori nutrienti rispetto al pane bianco, più raffinato.

 

Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. Per una dieta personalizzata si consiglia di consultare il Nutrizionista.

 

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