fbpx

Alimentazione in caso di sindrome del colon irritabile (IBS)

 

La sindrome dell’intestino irritabile o IBS (dall’inglese Irritable Bowel Syndrome), detta anche colon irritabile o colite è un disturbo gastrointestinale cronico che interessa la funzionalità del tratto intestinale ed incide negativamente sulla qualità della vita.

 

Circa il 10-15% della popolazione adulta di tutto il mondo soffre di questa sindrome; molto diffuso nella popolazione tra i 20 e i 50 anni, in particolare nel sesso femminile.

 

La Sindrome del colon irritabile è dovuta ad alterazione della motilità intestinale e ad aumentata sensibilità del tratto gastroenterico agli stimoli, sia interni sia ambientali, mentre sono assenti lesioni organiche di qualsiasi genere. Per la comparsa di tale disturbo contribuiscono i fattori genetici e psicosociali (stress, ansia, depressione) ma può anche essere scatenata da una pregressa infezione gastro-intestinale.

 

Consigli nutrizionali

 

Le attuali raccomandazioni dietetiche e di stile di vita hanno come obiettivo principale la diminuzione del disturbo. Si consiglia pertanto di:

 

  • aumentare gradualmente l’assunzione di fibra, almeno fino a 30 g/die in modo da regolarizzare l’alvo. Nella scelta della fibra è bene privilegiare quella solubile contenuta in frutta fresca e ortaggi, a discapito di quella insolubile presente soprattutto in cereali integrali e legumi, che al contrario può risultare irritante. Valutare la tolleranza individuale;
  • limitare l’assunzione di alimenti che possono influenzare la funzionalità intestinale quali: caffeina, alcool, condimenti grassi, zuccheri, bevande gassate, salse; peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali; brodo di carne o confezionato con estratti di carne o dadi per brodo; dolci come torte, pasticcini, marmellata, panna, gelati ecc., latte soprattutto se si ha intolleranza al lattosio. La fibra della crusca può aggravare alcuni sintomi del colon irritabile, pertanto bisogna essere attenti alle eventuali reazioni negative a questo alimento;
  • evitare un’alimentazione sbilanciata, troppo ricca di grassi, proteine e povera o priva di carboidrati;
  • fare pasti leggeri, poco abbondanti e frequenti;
  • masticare lentamente;
  • introdurre almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno; un corretto equilibrio idrico è importante per garantire una consistenza morbida delle feci;
  • prediligere preparazioni semplici come la cottura al vapore, alla piastra, al forno, al cartoccio;
  • praticare quotidianamente attività fisica che concorre ad attenuare i sintomi;
  • ridurre o eliminare il fumo che contribuisce a danneggiare le mucose dell’organismo.

 

Durante la fase acuta, le raccomandazioni dietetiche cambiano. È raccomandabile prediligere una dieta volta principalmente a garantire liquidi e sali minerali ed seguire le indicazioni mediche.

 

Questi accorgimenti non devono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del Medico. Per una dieta personalizzata si consiglia di consultare il Nutrizionista.

 

Siamo a tua disposizione: contattaci senza impegno!

Rispondiamo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00 per fornirti le informazioni di cui hai bisogno o per prendere un appuntamento.