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Dieta Plank: tutto quello che c’è da sapere!

DIETA PLANK TUTTO QUELLO CHE Devi SAPERE |Nutrizione Sana

La Dieta Plank è un regime alimentare, o meglio strategia di dimagrimento, basato su un’alimentazione iperproteica e ipocalorica che fa parte delle cosiddette “diete lampo”, diete cioè che prevedono un dimagrimento veloce, in breve tempo con risultati apparentemente miracolosi.  

La dieta Plank è conosciuta negli Usa come “dieta Planck”, e sembra venga attribuita al fisico Tedesco Marx Planck, l’inventore della teoria dei quanti: in verità non è mai stata vista una correlazione tra il fisico e la dieta, tanto che la stessa società “Marx Plank” l’ente di ricerca scientifico tedesco, ha negato qualsiasi collegamento tra i progetti di Marx Plank e l’obiettivo della dieta in questione.

Seppur infatti sia possibile una perdita di peso veloce con un regime ipocalorico e iperproteico in un primo momento, si tratta di uno stile alimentare sbilanciato e con carenze di macro e micronutrienti che invece sono fondamentali per mantenere in salute il nostro organismo.

La prospettiva è molto allettante: c’è somiglianza con la dieta chetogenica, la quale però al contrario di questa ha come obiettivo la produzione di corpi chetonici, utili per la perdita di peso, in quanto il corpo deve aggredire il grasso producendo il glucosio in modo autonomo.

Nella dieta Plank molti alimenti inseriti favoriscono le malattie cardiovascolari per l’alto contenuto di colesterolo e l’eccesso di proteine può affaticare i reni. La mancanza di fibre alimentari può innescare una condizione di ipoglicemia che porta ad astenia e stanchezza. Può crearsi disidratazione e stitichezza per lo scarso apporto di verdure e frutta.

Nello specifico questo regime assicura la perdita di 9 kg in 14 giorni seguendo in modo scrupoloso uno schema alimentare standard e uguale per tutti, indifferentemente dal sesso, età, stato di salute e attività fisica: infatti non è prevista nessuna indicazione specifica sull’esercizio fisico che dovrebbe accompagnare la dieta e non si tiene conto dell’individualità. Terminati i 14 gg il peso “dovrebbe” rimanere constante per i successivi 3 anni, senza una fase di transizione o ulteriori diete, grazie ad alcune modifiche metaboliche avvenute nell’organismo.

In realtà, senza una fase di transizione e successivo mantenimento corretto, non è possibile mantenere il peso perso, poiché il dimagrimento a monte non è avvenuto in modo sano, riducendo la massa grassa e mantenendo invece la massa magra

Lo schema alimentare prevede di ripetere per due settimane un menù fisso formato da 3 pasti:

Lunedì

  • Colazione: caffè senza zucchero;
  • Pranzo: due uova sode e spinaci (poco salati);
  • Cena: bistecca (anche di grandi dimensioni) alla griglia accompagnata da un contorno di insalata di lattuga e sedano.

Martedì

  • Colazione: caffè senza zucchero e un panino piccolo;
  • Pranzo: bistecca grande, insalata e frutta a scelta;
  • Cena: Prosciutto cotto (in quantità desiderata).

Mercoledì

  • Colazione: caffè senza zucchero e un panino piccolo;
  • Pranzo: due uova sode, insalata e pomodori;
  • Cena: prosciutto cotto e insalata.

Giovedì

  • Colazione: caffè senza zucchero e un panino piccolo;
  • Pranzo: un uovo sodo, carote (crude o bollite), formaggio svizzero;
  • Cena: frutta a scelta e uno yogurt magro.

Venerdì

  • Colazione: caffè senza zucchero e carote condite con limone;
  • Pranzo: pesce al vapore e pomodori;
  • Cena: bistecca e insalata.

Sabato

  • Colazione: caffè senza zucchero e un panino piccolo;
  • Pranzo: pollo alla griglia;
  • Cena: due uova sode, carote.

Domenica

  • Colazione: tè con succo di limone;
  • Pranzo: bistecca alla griglia, frutta a piacere;
  • Cena: pasto libero.

In questo schema settimanale NON vengono previsti:

-grammature o dosaggi

-alternative a specifiche tipologie di verdure

-proteine e grassi vegetali (es legumi e olio)

-cereali, ma rimangono invece gli zuccheri dalla frutta, senza indicazioni di quantità

-zuccheri e fibre

-formaggi (ad eccezione dello svizzero)

Per quanto riguarda le bevande invece è consigliato bere almeno 2 L di acqua al giorno, e molto caffè amaro.

Un regime di questo tipo, oltre a non essere bilanciato, potrebbe causare danni soprattutto a determinate tipologie di persone quali:

-donne in gravidanza o allattamento che potrebbero compromettere anche la salute del bambino.

-diabetici

-nefropatici o con malattie renali (per affaticamento renale dato dall’elevato consumo di proteine)

-soggetti iperuricemici

-soggetti con dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia ecc..)

-bambini e ragazzi in fase di crescita che hanno bisogno di un’alimentazione completa e varia per il giusto accrescimento

-soggetti con gastrite ai quali il caffè può andare a peggiorare la situazione di acidità e bruciore

Attenzione … l’alimentazione può essere una vera terapia a molte problematiche: bisogna trovare il giusto equilibrio senza cadere in proposte illusorie. Noi possiamo aiutarti a seguire una strategia adeguata alle tue esigenze per raggiungere il desiderato obiettivo.

Dott.ssa Irene Peretto & Dott.ssa Anjumol Cancian


Biologhe Nutrizioniste

Dott.ssa
Irene Peretto

Biologa Nutrizionista

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