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Come fare per contrastare la ritenzione idrica, il gonfiore addominale e l’accumulo di grassi?

Come fare per contrastare la ritenzione idrica, il gonfiore addominale e l'accumulo di grassi

La presenza di ritenzione, gonfiore e grassi rappresenta un campanello d’allarme: tutto ciò, infatti, ci indica che il metabolismo va aiutato attraverso il movimento, una dieta equilibrata, un’alimentazione corretta, in modo da attivare quei meccanismi che contrastano la ritenzione, favoriscono la diuresi, demoliscono l’adipe e tonificano la massa magra.

Tabella dei Contenuti

Cause: cosa succede al nostro organismo?

La causa di un metabolismo che funziona male può essere una vita sedentaria, un eccessivo livello di stress, intolleranze alimentari o sbalzi ormonali.

Gli ormoni più attivi che regolano il metabolismo sono quelli prodotti dalla tiroide (tiroxina e triiodotironina): una tiroide poco attiva comporta una maggiore difficoltà a dimagrire, polpacci gonfi, mani e piedi freddi, palpebre gonfie e borse sotto gli occhi. Gli squilibri ormonali fanno ingrassare come avviene nella menopausa: c’è un cambiamento del metabolismo e quindi un aumento di ritenzione idrica e gonfiore alle parti inferiori del corpo. Accumulo di tessuto adiposo nell’addome e nei glutei, attacchi di fame legati alla presenza di nervosismo e alla caduta del tono dell’umore.

Se riuscissimo a regolare il metabolismo, i nostri ormoni saranno in equilibrio e le sostanze che produrranno a livello biochimico (leptina, grelina, insulina, colecistochinina) regoleranno l’appetito, senza farci ingrassare, ma con il giusto fabbisogno.

Il metabolismo regola l’assimilazione dei cibi e, se rallenta, trasforma le calorie in grassi, anziché ricavarne energie per le cellule. Dobbiamo considerare che esso rallenta anche a causa delle caratteristiche di alcuni alimenti e di pasti non regolari: per esempio se mangiamo troppo poco, l’ipotalamo avverte un segnale di crisi alimentare e quindi risparmia sul consumo energetico. Non fare colazione oppure troppo povera di micro e macronutrienti, lasciar passare troppo tempo tra un pasto e l’altro, o andare a letto subito dopo un pasto (magari troppo calorico), sono abitudini che fanno ingrassare!

Oppure se mangiamo troppi carboidrati, il sangue ricco di glucosio provoca più rilascio di insulina, si abbassa vertiginosamente la glicemia e in questo modo si percepisce un nuovo bisogno di zuccheri (determinando la percezione di fame nervosa).

Spesso l’adipe, le infiammazioni e le tossine sono trattenuti da un eccesso di glutine: quando è assunto in eccesso aderisce alle pareti intestinali, creando un’infiammazione cronica, anch’essa causa di sovrappeso, che si accumula soprattutto su pancia, fianchi e cosce, rendendo le gambe pesanti, gonfie e dolenti.
Le citochine infiammatorie alterano l’assimilazione dei nutrienti e prevalgono quindi i batteri nocivi, creando una disbiosi. Spesso questa situazione va ad influire sulla sensibilità verso altri alimenti, con conseguenti reazioni crociate.

Lo stress è un’altra causa importante che influisce sul metabolismo: l’aumento di adrenalina e cortisolo prima determina un’accelerazione del metabolismo ma, se essi restano in circolo a lungo, finiscono per rallentarlo e gli impediscono di funzionare correttamente per eccesso di glucosio.

Il sonno è un altro determinante, infatti chi riposa male ha un metabolismo lento: un buon riposo dà equilibrio anche a livello emotivo. Infatti i disturbi impulsivi si traducono in fame nervosa, sbalzi glicemici e voglia di zuccheri.

Consigli: come ovviare al metabolismo lento?

Ad esempio, per contrastare il gonfiore addominale, l’accumulo di grassi e risvegliare il metabolismo, dobbiamo appunto considerare l’alimentazione, vagliare le buone combinazioni e la distribuzione dei pasti in modo da depurare l’organismo dalle tossine e rafforzare il sistema immunitario.

Saper abbinare gli alimenti è una strategia utile: un pasto ricco di carboidrati può esser abbinato a nutrienti che rallentano l’assorbimento degli stessi nel sangue, come ad esempio i grassi vegetali (semi oleosi, olii vegetali, avocado).

Consiglio prima di tutto disintossicare il fegato e l’intestino con un buon consumo di fibre, limitare i cereali raffinati e il sale, in modo da non arrecare danno ai reni.

Possiamo aiutare il corpo a ripulirsi dalle tossine dello stress, usando soprattutto alimenti freschi di stagione, spezie, legumi e cereali integrali. Il ritmo dei pasti è importante anche per prevenire l’accumulo di peso e le malattie connesse. Inoltre, per evitare attacchi di fame è bene non tralasciare gli spuntini (composti soprattutto da frutta, verdura, semi oleosi e frutta secca).

Se vogliamo un addome piatto dobbiamo ridurre il consumo di carboidrati (senza eliminarli!) e aumentare quello delle proteine, che aiutano il metabolismo ad utilizzare i grassi di riserva per avere energia. E’ preferibile alle carni rosse, scegliere quelle bianche, il pesce, i legumi (compresa la soia) ed evitare gli insaccati, che accumulano nell’organismo scorie azotate.

Per la ritenzione è importante bere acqua nel modo giusto, perché essa idrata e quindi ha potere snellente. Per esempio, è bene berla al mattino prima della colazione, poiché aiuta a depurare ed evita la formazione di processi fermentativi, che sono anch’essi causa di gonfiori.
Alla sera fa bene una tisana, un’ora prima di coricarsi, per aiutare il metabolismo notturno, che prepara lo smaltimento delle tossine accumulate e l’eliminazione dei grassi. Oltre alle tisane di erbe, che stimolano l’eliminazione di calorie e grassi, possiamo introdurre liquidi attraverso le centrifughe di frutta e verdura.

Se vogliamo migliorare la diuresi o regolare la peristalsi, è ottimo abbinare l’acqua al magnesio. Esso ha azione depurativa, riduce gonfiori e alleggerisce il corpo dalle sostanze di scarto: spesso sono le tossine in circolo ad infiammare i tessuti, creando ristagni e ritenzione.

Vediamo insieme gli alimenti alleati:

 

    • ananas (bromelina), che stimola la circolazione e la diuresi

 

    • finocchi, le cui fibre prevengono le fermentazioni intestinali

 

    • tè verde, che aiuta a drenare i liquidi e gli zuccheri

 

    • mirtilli, ricchi di polifenoli, contrastano la fermentazione

 

    • prezzemolo evita il gonfiore

 

    • infuso di citronella aiuta l’intestino nella gestione degli zuccheri e contrasta i gonfiori addominali

 

    • cavolfiore, grazie alle fibre e allo zolfo, ha un effetto depurativo

 

    • sedano rapa, contenente potassio, utile ad evitare accumulo di grasso e liquidi

 

    • radicchio, erbe amare, carciofi, tarassaco, cicoria, semi di lino: effetto depurativo e prevengono la disbiosi

    • gli alimenti utili che possono ridurre il grasso depositato a livello addominale (forma di adiposità più frequente negli uomini o nella menopausa) e che sbloccano il metabolismo sono zuppe a base di avena e spinaci, cardi e scorzonera, topinambur e carciofi, carote e zenzero, radicchio e porro.

Anche la zucca aiuta la riduzione del grasso viscerale, poiché la sua polpa possiede polisaccaridi e betacarotene, che contrastano l’aumento degli zuccheri nel sangue.

Infine, è bene abbinare alle nostre sane abitudini alimentari un’attività fisica regolare, attività aerobiche come camminata, yoga e altre forme di ginnastica dolce, anche praticabili in casa. Passare molte ore seduti predispone all’obesità, anche a causa del troppo basso dispendio energetico rispetto all’introito calorico. Infatti il movimento produce adrenalina, che contribuisce alla combustione dei grassi, calma la fame e stimola la secrezione dell’ormone della crescita, che favorisce l’aumento della massa magra.

Dott.ssa
Anjumol Cancian

Biologa Nutrizionista

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