fbpx

Dieta per combattere il gonfiore addominale

gonfiore alla pancia ecco i consigli del nutrizionista italia

Il gonfiore addominale è un disturbo che interessa, in modo più o meno grave, una grande fetta di pazienti che vengono da noi in studio.

“Dottoressa, ho la pancia che sembra sempre un palloncino”;

“mi si gonfia la pancia con qualsiasi cosa io mangi”;

“non voglio dimagrire ma solo sgonfiarmi”.

Queste sono le tipiche frasi di pazienti che soffrono di questa problematica, più o meno importante, fino in qualche caso ad arrivare ad essere invalidante per la vita di tutti i giorni.

Spesso, per usanza comune, si prova a ridurre quasi totalmente i carboidrati dalla dieta, perché “si sa che la pasta e il pane gonfiano!” Ma in questo modo il problema rimane o si riduce solo in piccola parte o per un breve periodo; infatti basta una pizza, un pasto un po’ diverso dal solito o l’aumento del consumo di verdure per placare la fame, che il gonfiore ritorna.

Quali sono le cause del gonfiore addominale

Prima di vedere quali possono essere gli alimenti si e no in caso di gonfiore addominale, è sempre importante indagare su quale possa esserne la causa:

  • pasti molto abbondanti con conseguente difficoltà di digestione e non ben frazionati nell’arco della giornata;
  • sbalzi ormonali e quindi aumento di liquidi corporei transitori (es. gonfiore da ciclo mestruale);
  • intolleranza al lattosio o celiachia non diagnosticate;
  • disbiosi intestinale, cioè alterazione della flora microbica intestinale a favore di batteri non benefici per l’intestino;
  • patologie da indagare: colon irritabile, morbo di crohn, rettocolite ulcerosa, infezioni ecc..

Se il problema persiste dopo aver corretto una dieta e l’eventuale stile di vita sregolato, si passa ad attuare delle piccole correzioni nella preparazione o consumo dei cibi:

  • Utilizzare i legumi decorticati e cioè privati della buccia: questa infatti contiene catene di oligosaccaridi che non vengono digeriti nell’intestino né degradati con la cottura e possono causare fastidiosi gas intestinali. Tra i legumi decorticati vi sono ad esempio le lenticchie rosse decorticate. Inoltre è sempre bene utilizzare prima della cottura, l’ammollo in acqua tiepida per almeno 24 h, cambiando spesso l’acqua.

    Si consiglia inoltre si cucinare i legumi insieme all’alloro, ai semi di finocchio o all’alga kombu che con le loro proprietà anti-gonfiore limiteranno la problematica e, una volta cotti, passarli con il passaverdure (no minipimer poiché ingloba aria) per trattenere parte delle bucce ed avere così una vellutata o passato.
  • Sbucciare la frutta, poiché ricca di fibra fermentescibile a livello intestinale (pectina) e consumarla lontano dai pasti.
  • Limitare le verdure verdi a foglia larga come insalata iceberg, gentile, cavolo, cappuccio, broccolo, verze ecc… e preferire la valerianella, il radicchio rosso tardivo, rucola, cicoria e ancora zucchine, finocchi, carote, cetrioli ecc.. Attenzione perché anche troppa verdura causa gonfiore!
  • Evitare gli zuccheri semplici e i dolcificanti artificiali (fruttosio, sorbitolo, mannitolo)
  • Alternare i cereali integrali con quelli semi-integrali o raffinati
  • Evitare di consumare il latte troppo caldo, in quanto il lattosio in esso contenuto subisce la trasformazione chimica in lattulosio, uno zucchero che ha azione osmotica e lassativa, con richiamo di liquidi e possibile gonfiore o dolore addominale.
  • Ridurre gli alimenti con molecole irritanti per la mucosa intestinale: pomodori, melanzane, peperoni, patate (che contengono solanina), caffè, cacao, alcolici, formaggi fermentati, cibi piccanti, cipolle.
  • Evitare le carni rosse molto grasse, di più difficile digestione

Se invece il disturbo è maggiore o i precedenti consigli non hanno avuto efficacia, si può procedere con il limitare/escludere, per un periodo di tempo accordato, anche altre tipologie di alimenti quali:

  • cereali contenenti glutine quali grano, orzo, farro, segale, e preferire il riso, il mais, il grano saraceno, la quinoa, l’amaranto, il miglio ecc.. Il glutine deve essere completamente eliminato per il celiaco, e molto ridotto in un primo momento anche in caso di disturbi addominali più importanti, come ad esempio un malassorbimento intestinale;
  • lattosio contenuto nel latte e nei formaggi freschi e semi-freschi (mozzarella, ricotta, caciotta ecc..). È possibile continuare a consumare quelli più stagionati anche se in piccole quantità e se ben tollerati, poichè sono quasi completamente privi di lattosio, oppure latte e formaggio con la dicitura “senza lattosio”, ormai molto comuni in commercio.

Utilizzare tisane a base di piante o vegetali con proprietà digestive e rilassanti potrebbe aiutare contro il gonfiore: alcune sono a base di liquirizia, rabarbaro, camomilla, melissa, finocchio, anice, malva.

Quando il gonfiore addominale è persistente e spesso associato anche ad altri disturbi correlati (diarrea/stipsi, sindrome del colon irritabile ecc..) si utilizzano protocolli dietetici specifici come lo è la dieta LOW FODMAP (Low fermentable oligosaccharides disaccharides monosaccharides and polyols, ovvero dieta a basso contenuto di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili) che elimina nella sua prima fase molti degli alimenti o parti di essi sopra citati, per poi iniziare una delicata fase di reinserimento progressivo, monitorando i sintomi.

È importante nella fase di “eliminazione” di questi alimenti, sostenere e riparare la mucosa e la flora intestinale attraverso l’utilizzo di mirati protocolli di integrazione, primi fra tutti l’utilizzo di probiotici.

Visto il delicato e specifico approccio è bene non eliminare i suddetti alimenti in maniera autonoma perché potrebbe non essere necessario per la problematica soggettiva, oppure essere difficile mantenere comunque un regime alimentare completo e bilanciato in tutti i suoi nutrienti.

È fondamentale affidarsi sempre a noi specialisti per avere una dieta specifica e capire come combattere il gonfiore intestinale.

Dott.ssa
Irene Peretto

Biologa Nutrizionista

Richiedi appuntamento

Mi presento, sono la dott.ssa Irene Peretto

Vuoi più informazioni su di me? Visualizza il mio video di presentazione, oppure clicca qui.