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Primo step per eliminare la pancia: seguire una dieta personalizzata! Affidati ad un nutrizionista

eliminare la pancia ecco come fare segui i consigli del nutrizionista

Vuoi eliminare la pancia?

Quando si aumenta di peso, in particolare nella zona addominale, è importante distinguere se si tratta principalmente di tessuto adiposo o di gonfiore. In entrambi i casi, per porre rimedio, risulta utile seguire un piano alimentare personalizzato e mirato al raggiungimento di specifici obiettivi.

Questi obiettivi dovranno essere individuati e affrontati grazie all’aiuto di un professionista, che procederà poi all’elaborazione di una dieta personalizzata.

Per prima cosa il professionista dovrà ascoltare il paziente attraverso un’attenta anamnesi mirata a capire il suo stile di vita (abitudini alimentari, ciclo del sonno, abitudini familiari, lavoro, attività fisica). Questo, insieme alla misurazione dei parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenze), permetterà di individuare la causa principale di un peso fuori forma.

Nel caso di grasso addominale (indice di obesità viscerale perché è il grasso localizzato tra gli organi interni che predispone al rischio di malattie metaboliche) il punto di partenza per la formulazione di una dieta personalizzata è il calcolo del consumo energetico totale, ricavato dal metabolismo basale e dal livello di attività fisica. Una volta aver stabilito il consumo calorico, il professionista provvederà alla definizione dell’obiettivo, che in questo caso riguarderà la riduzione del grasso addominale (“girovita”).

Dieta per eliminare la pancia



Per ottenere questo risultato la dieta inizialmente dovrà fornire un deficit calorico per stimolare il metabolismo alla perdita di peso. Per la riduzione del grasso viscerale è importante che la dieta sia mirata alla riduzione di zuccheri semplici per tenere a bada la glicemia e limitare la produzione di insulina, l’ormone responsabile del deposito di grasso viscerale.

Nel caso di gonfiore addominale, il professionista provvederà a formulare una dieta specifica per alleviare la disbiosi intestinale e sarà sua premura consigliare quali comportamenti adeguati adottare per alleviare i sintomi del gonfiore ed eventuali integratori da assumere (probiotici, enzimi digestivi o fermenti lattici). In questo caso la dieta dovrà essere principalmente educativa, non per forza dovrà provvedere ad una restrizione calorica, perché il gonfiore addominale può essere presente anche in una persona normopeso.

In entrambi i casi, la dieta migliore viene definita “personalizzata” proprio perché deve essere formulata in base allo stile di vita della persona, per guidarla il meglio possibile al raggiungimento degli obiettivi. Una dieta non personalizzata ma generalmente “pre-stampata” può determinare squilibri nutrizionali e non sempre può risultare facile da seguire, così l’aderenza alla dieta non viene mantenuta nel tempo.

Dott.ssa
Anna Volpin

Biologa Nutrizionista

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