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FRUTTA O SUCCHI DI FRUTTA???

FRUTTA O SUCCHI DI FRUTTA

Con l’arrivo del caldo e dell’estate si ha sempre più desiderio di consumare bevande e alimenti freschi e dal sapore dolce e proprio per questo i succhi di frutta diventano una bevanda comoda, gustosa e vista come una sana alternativa alla frutta.

Amati dai bambini e apprezzati dai genitori, i succhi di frutta riempiono con i loro colori gli scaffali dei supermercati, i bar e i chioschetti delle spiagge assolate.I bambini li bevono senza fare storie (tanto è frutta) e sono anche buoni. Ma è tutto oro quello che luccica? Che differenza c’è tra un frutto e un succo di frutta?

In commercio si trovano diverse tipologie di succhi di frutta ed è quindi opportuno porre attenzione alle etichette e leggere bene cosa offrono.
La legge dà definizioni precise: è un Succo di frutta un prodotto costituito al 100% da frutta che può prevedere una eventuale aggiunta di zuccheri che deve essere indicata in etichetta; la massima quantità di zucchero aggiunto consentita dalla legislazione è di 100g per litro (200g nei succhi di lampone, ribes e limone). Simile è il Nettare di frutta, che deve contenere una percentuale minima di frutta variabile dal 25 al 50 per cento, secondo i tipi. 

FRUTTA O SUCCHI DI FRUTTA??? cosa bere e mangiare in estate

Ho analizzato gli ingredienti e i valori nutrizionali di 4 comuni marchi di succhi di frutta alla pera: Valfrutta, Zuegg, Santal, Coop Viviverde .

Valfrutta PERA – Ingredienti: Purea di pera, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, acidificante acido citrico, antiossidante acido ascorbico.

ZUEGG Pera – Ingredienti: Purea di pera (50%), acqua, zucchero, succo di limone.

Santal Pera – Ingredienti: Purea e succo di pera 50%, acqua, zucchero, acidificante: acido citrico; antiossidante: acido ascorbico; aromi.

Coop VIVIVERDE –Pera – Ingredienti: Purea di pera*, Acqua, Zucchero di canna*, Acidificante: acido citrico, Antiossidante: acido L-ascorbico, (*biologico).

L’ingrediente comune, oltre ovviamente alla pera, risulta essere sempre lui: lo zucchero. Lo ritroviamo in tutte le tipologie (anche a volte sotto forma di sciroppo, ben peggiore per la nostra salute rispetto allo zucchero) ma come tutti sappiamo anche la frutta contiene naturalmente zucchero (fruttosio). 

Questo perchè l’aggiunta di zucchero a qualsiasi alimento dolce, lo rende ancor più buono e più appetibile, quindi, invece di berne uno solo, ne beviamo magari due, proprio per la sua “finta” bontà.

Nella tabella sotto ho riportato i valori nutrizionali medi di tutti e 4 i prodotti analizzati, a fianco i valori nutrizionali di una pera da 200 gr (taglia grande).(blog prevenzione a tavola )

VALORI NUTRIZIONALI – 1 brik 200 mlVALORI NUTRIZIONALI – Pera 200 gr
Valore energetico   118 kcalValore energetico 70 kcal
Carboidrati 28 g di cui zuccheri 28 grCarboidrati        17.6 g di cui zuccheri 17.6 gr
Fibre 3.2 grFibre 7.6 gr
Grassi 0,0 gGrassi 0,0 g
Proteine 0,4 gProteine 0,6 g

Ciò che salta agli occhi è sicuramente la quantità quasi doppia di zucchero nel succo rispetto al frutto intero: circa 6 cucchiaini contro i quasi 4 della pera, ma non è solo questo il problema. Nel frutto intero (privo della buccia) la quantità di fibre è alta, mentre nel succo è meno della metà, differenza da non poco conto. Le fibre contenute nella frutta sono infatti fondamentali a rallentare l’assorbimento degli zuccheri semplici, che causano un rapido innalzamento della glicemia e di conseguenza saziano molto meno, facendo risentire in breve tempo ancora voglia di dolce.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aggiorna le linee guida sul consumo dello zucchero raccomandando fortemente una riduzione dell’assunzione giornaliera di questo componente (si parla di glucosio, fruttosio e in generale zucchero da tavola) ad una quantità inferiore al 10% della quantità totale di energia che assumiamo attraverso i cibi durante la giornata. L’Oms, però, si spinge oltre e, laddove possibile, raccomanda un’ulteriore diminuzione dello zucchero a meno del 5% dell’energia totale giornaliera (ovvero circa 25 grammi/6 cucchiaini da tè). (Fondazione Umberto Veronesi, Magazine marzo 2020) 

Quindi se rispettassimo ciò che ci consiglia e raccomanda l’OMS già con un brick di succo di frutta superiamo la quantità massima di zuccheri semplici consentiti nella dieta. 

Inoltre consumare un frutto sazia molto di più che berlo sotto forma di succo: le “calorie liquide”, hanno infatti un potere saziante molto inferiore rispetto agli alimenti solidi, cioè agli alimenti che necessitano una masticazione.

Per cui cercate sempre di privilegiare un frutto di stagione, anche tagliato a pezzetti come ananas, melone, pesche o una bella macedonia di frutta colorata .

Buona estate 
Dott.ssa Giada Dal Corso
Biologa Nutrizionista

Dott.ssa
Giada Dal Corso

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