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Pranzo di Pasqua: come evitare gli eccessi

pasqua

A Pasqua, come a Natale, c’è la tradizione di sedersi a tavola insieme, amici e familiari, e condividere un sostanzioso e vario pasto… che può essere esagerato in quantità e varietà oppure ricco e ben equilibrato: il tutto, come sempre, dipende da noi!

La Pasqua, rispetto ad altre feste, è un giorno che viene passato spesso in compagnia degli amici (Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!), dunque sono frequenti i pranzi in cui ognuno si occupa di una portata, oppure si risolve con una grigliata all’aperto, o un viaggio, sfruttando il ponte di Pasquetta.

Le parole d’ordine sono: convivialitàsoddisfazioneequilibrio

Quando vi è un evento come una festività, la nostra tradizione ci porta a consumare un pasto o più pasti in compagnia… il che è un’ottima cosa, visto che durante la settimana è difficile vedere gli amici e nel weekend non c’è poi così tanto tempo!

Dunque la convivialità è essenziale e bisogna godersela stando il più possibile in compagnia delle persone più care e divertendosi, senza troppe ansie.

Il pranzo pasquale deve essere soddisfacente, sia dal punto di vista culinario che visivo, dunque al bando le portate tristi e dietetiche, e via invece alle carni tipiche della tradizione, che sono normalmente bianche, dunque meno pesanti e meno ricche di grasso.

Via libera soprattutto all’ampia gamma di verdure che si può portare in tavola, crude, cotte, grigliate, al forno, sotto forma di polpette o di vellutate con cui fare un ottimo antipasto.

Attenzione ai primi piatti, pastasciutta o lasagna o risotti, che se conditi eccessivamente usando burro o formaggio risulteranno poi un surplus di calorie. 

I dolci pasquali

I più noti dolci pasquali sono le uova di cioccolato e la colomba.

Le uova di cioccolato non possono certo mancare, perché simboleggiano l’evento pasquale e fanno parte ormai della tradizione, soprattutto per i più piccoli. L’importante è essere parsimoniosi, non mangiare troppo cioccolato ma assaggiarne un po’ e tenerne per i giorni successivi o condividerlo con gli altri, e meglio se fondente!

La colomba è invece un dolce molto calorico, alla stregua del panettone, ma ciò non implica una sua esclusione dal pasto tradizionale. L’importante è sempre non esagerare e mangiarne una piccola porzione, in modo da non farsela mancare ma nemmeno da aumentare troppo le calorie del pasto.

5 consigli per una Pasqua in forma!

1. Attenzione agli alcolici

Stare attenti con il vino bevuto durante il pasto, basta limitarlo non escluderlo; cercare invece di evitare, per quanto si possa, i liquori o gli amari che concludono il pasto.

2. Attenzione alla frutta secca

Mangiata a fine pasto quasi per digerire, e spizzicata finché non ci si alza da tavola… sono grassi in più, inutili se mangiati in questo modo.

3. Consigliato il movimento

Fate una bella passeggiata, tutti insieme, a fine pasto, evitando di restare seduti a tavola a continuare a mangiare per noia; sfruttare le belle giornate e il clima tiepido e camminare su colli o colline, ma anche in montagna o al mare, in modo da digerire bene e prendere il sole.

4. Una cena leggera

La cena di Pasqua deve poi essere molto leggera, visto l’abbondanza del pranzo, dunque meglio stare su brodini di carne o di verdure e tanta verdura

5. E gli avanzi?

Gli avanzi si consumeranno i giorni a venire, condividendoli con la famiglia o mettendoli in freezer per altre occasioni o per avere un pasto già pronto. Con i dolci, meglio consumarli invece a colazione, in modo da avere una soddisfazione con cui iniziare la giornata, senza troppi danni. 

E non preoccupatevi: sia la cioccolata che la colomba possono durare, se ben chiuse e ben conservate… non serve mangiarle subito!!!

Dott.ssa
Anna Volpin

Biologa Nutrizionista

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