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Quando il cibo diventa ossessione

Alimentazione e dipendenze: tante sfaccettature

È un problema comune quello della dipendenza da cibo: purtroppo, sempre più spesso il cibo è visto come una dipendenza o un’ossessione tra chi vuole assolutamente dimagrire, chi è ossessionato da calorie e ingredienti (che devono essere biologici, senza olio di palma o grassi idrogenati ecc.) o chi invece ricerca benessere e appagamento in cibo poco sano

Lo stress ha un grande ruolo nel benessere fisico e nella corretta alimentazione: l’ansia repressa porta ad una produzione di cortisolo (ormone dello stress) che va ad aumentare l’appetito e la ricerca di comfort food, come, ad esempio, dolciumi o “cibo spazzatura” come patatine fritte, noccioline salate o altri alimenti poco raccomandabili. 

La fretta porta a non fare colazione, poi per lavoro non si riesce a pranzare e si ricorre a cracker o ad uno yogurt… senza pensare che l’organismo poi ci chiederà ciò che gli è mancato!

Le conseguenze di un’alimentazione scorretta

Se l’alimentazione diviene squilibrata allora ecco che arrivano anche le conseguenze sul corpo: disequilibrio nella produzione di ormoni, con conseguente senso di appetito nei momenti della giornata più disparati (tra un pasto e l’altro, a cena, dopo cena, o anche di notte), sensazione di non appagamento data dai pasti, ricerca di alimenti con sapori forti che vadano a colmare un bisogno di palatabilità ormai sbilanciato verso cibo senza
nutrienti ma ricco di calorie, grassi e zuccheri che poi si accumulano e portano a svantaggi nella salute. 

Una vita troppo frenetica porta ad un’alimentazione non sana e non vantaggiosa, con un aumento dello stress quotidiano; ne consegue un instaurarsi di abitudini non salubri, come alimentazione a base di merendine, patatine, dolci, nutella, cioccolato, pop corn, gelati confezionati e non, mangiati a tutte le ore del giorno, e un’immobilità di base, in quanto tornati dal lavoro si è stanchi e debilitati. 

Che cosa fare?

L’alimentazione deve essere varia, comprendere tutti i gruppi alimentari (carboidrati, lipidi, proteine e fibra) per dare all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno.

A volte, però, soddisfare le proprie voglie è utile al corpo e alla mente: concedersi il dolce al ristorante, il gelato al mare come merenda, la brioches al mattino come colazione quando si è in vacanza… sono tutti “strappi alla regola” che, con moderazione, si possono e si devono fare!

L’importante è che ci sia un’abitudine di fondo che sia sana, poi per le eccezioni non viene modificato l’equilibrio, ma devono essere eccezioni, non la regola nella quotidianità. 

Un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre e comunque la chiave per una vita in salute!

Dott.ssa
Anna Volpin

Biologa Nutrizionista

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