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Asparagi: protagonisti in primavera

asparagi bianchi e verdi

Che siano bianchi, pregiati e delicati, o verdi, dolci, profumati e dal sapore più deciso, gli asparagi non possono mancare sulle nostre tavole nel periodo primaverile!

Questi ortaggi teneri e succulenti sono estremamente ricchi di proprietà benefiche.

Cosa contengono gli asparagi?

I “turioni“, ossia i fusti che mangiamo, contengono ferro, vitamina C e tanta vitamina K (una porzione di 200 g apporta più della metà del fabbisogno giornaliero!). Quest’ultima è necessaria per la normale coagulazione del sangue e alcuni studi rivelano che possa aiutare a prevenire quell’eccesso di perdita ossea che può avvenire con l’avanzare dell’età.

Altre due sostanze fondamentali contenute negli asparagi sono l’acido folico, o vitamina B9, indispensabile nel processo di divisione cellulare e replicazione del DNA: il nostro corpo non ne produce e il fabbisogno giornaliero medio di un adulto è di 0,4 milligrammi; la seconda è la quercetina, un flavonoide che attraversa le pareti intestinali ed entra in circolo, aiutando l’organismo con elevato potere antiossidante e antinfiammatorio (alcune ricerche dimostrano una correlazione tra una dieta ricca di quercetina e una buona saluta del cuore).

Altre note positive sono la buona presenza di fibra e  il basso contenuto calorico: circa 24 per 100 grammi.

Proprietà diuretiche a antitumorali

L’asparagina, l’aminoacido che conferisce quell’odore pungente all’ortaggio e che è stato isolato per la prima volta in estratti di asparago (a cui deve il suo nome), ha proprietà diuretiche, aiutate dall’elevata quantità di acqua presente (il 92%!).

Il National Cancer Institute, inoltre, consiglia di mangiare asparagi pochè essi contengono più glutatione di ogni altro vegetale. Questo antiossidante neutralizza i radicali liberi e molte ricerche lo utilizzano per la prevenzione di alcuni tumori.

Preparare gli asparagi: consigli ed errori da evitare!

La stagione giusta per comprare gli asparagi è la primavera, ma è possibile congelarli a mazzetti e immergerli direttamente in acqua bollente una volta tolti dal congelatore.

Gli asparagi freschi vanno conservati per un massimo di due o tre giorni in frigorifero (mai a temperatura ambiente), dentro a contenitori di plastica o in sacchetti di carta, poiché a causa dell’alta percentuale di acqua presente possono appassire facilmente.

Gli asparagi sono molto semplici da preparare: non ci sono foglie, fiori o altri elementi da togliere, se non la parte di gambo più vicina alle radici (un po’ più dura e “legnosa”); bisogna stare attenti, come per tutti gli ortaggi, a pulirli bene dagli eventuali residui terrosi, sciacquandoli con cura sotto l’acqua.

Non buttate gli “scarti”… i pezzettini tolti dei gambi possono essere eventualmente riutilizzati per creme, frittate o flan!

Se decidete di cuocerli in acqua, utilizzante una pentola alta e stretta e… via l’elastico!!! Molto meglio, se ritenete necessario legarli per farli stare dritti, utilizzare lo spago da cucina.

A questo punto l’obiettivo è minimizzare la perdita di nutrienti dovuta alla cottura: vi consigliamo di sbollentare per 3 o 4 minuti in poco liquido.

Per quanto riguarda il condimento, studi recenti hanno dimostrato che l’assorbimento della quercetina e della vitamina K viene migliorato in presenza di grassi, assunti nell’arco dello stesso pasto: un ottimo grasso è dunque l’olio extravergine di oliva, che oltre ai vantaggi nutrizionali si sposa perfettamente con gli asparagi e ne esalta il sapore!

Dott.ssa
Anna Volpin

Biologa Nutrizionista

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