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L’importanza dell’educazione alimentare nell’adolescenza

L’adolescenza é il periodo dello sviluppo che rappresenta il passaggio dall’infanzia all’età adulta, oscilla generalmente dai 12 ai 20 anni, è una fase di crescita e di scoperta di se stessi dove si cerca l’autonomia in tutto, anche nelle scelte alimentari. Ma se noi siamo quello che mangiamo, come diceva il filosofo Feuerbach, ci viene da chiedere per l’adolescente: non sapendo ancora chi sono, come posso sapere cosa mangiare?

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L’adolescenza è il periodo di maggior incremento dello sviluppo fisico.
Durante questa fase della crescita l’alimentazione riveste un ruolo essenziale: si fondano le basi di una corretta nutrizione che completerà lo sviluppo psicofisico e costituirà una sorta di intervento preventivo per molte patologie. Per questo sarebbe fondamentale inserire l’educazione alimentare nelle scuole ma finché non sarà instituita come materia, rivolgersi ad un esperto in nutrizione risulta di primaria importanza.

In questa fase è importante incrementare l’assunzione di alcuni sali minerali quali calcio, fosforo e ferro, attraverso una dieta quanto più variegata possibile.

L’alimentazione corretta previene malattie che potrebbero insorgere a breve o lungo termine, mentre l’alimentazione non corretta favorisce alcune patologie come osteoporosi, obesità e disturbi del comportamento alimentare che proprio in questa fascia d’età manifestano il picco di incidenza.

Questo periodo è caratterizzato da grandi disagi e paure, il rapporto con il cibo e con il proprio corpo può diventare conflittuale. Sono frequenti irregolarità dei pasti che vengono consumati spesso fuori casa, con uso di merendine confezionate e bevande gasate o, nei più grandini, l’utilizzo precoce di alcool.

Attenti alle diete online!

Nella peggiore delle ipotesi è facile che i ragazzi si imbattano in diete particolari proposte dai tuttologi del web, oggi definiti “influencer” che pubblicizzano “bibitoni” di tendenza sui social network condizionando le scelte alimentari e generando conseguenze poco raccomandabili.
Un fenomeno diffuso è la preoccupazione degli adolescenti di rispettare il prototipo fisico mostrato dai mass media, le ragazze tutte magrissime ed i ragazzi tutti aspiranti body builder. Questo li porta ad utilizzare, senza essere seguiti, diete ipocaloriche e privative.

Anche l’aumento delle diete vegane, in età adolescenziale, possono determinare carenze dovute a deficit di assunzione di proteine, vitamine, minerali ed oligoelementi; così come è rischioso per le diete iperproteiche e/o supplementi dietetici a base di aminoacidi spesso forniti dalle palestre per la pratica del culturismo o per la competizione atletica.

Il regime alimentare in adolescenza deve essere personalizzato in base al sesso, all’età, al peso, all’attività fisica ed al ritmo di crescita, fattore quest’ultimo che presenta un’ampia variabilità sia a seconda della predisposizione dei singoli individui, sia a seconda del periodo che il soggetto sta attraversando.

L’alimentazione consigliata per gli adolescenti è la dieta mediterranea:

  • distribuire la razione quotidiana in tre pasti e due spuntini con una buona colazione;

  • mangiare senza fretta ad orari regolari;

  • preferire negli spuntini la frutta e nei pasti sempre verdura fresca di stagione di vario tipo e colore;

  • usare cereali preferibilmente integrali, legumi secchi e freschi anche insieme ai cereali come piatto unico;

  • limitare i grassi animali;

  • limitare il sale ed i fritti;

  • limitare la carne rossa ed i salumi;

  • limitare lo zucchero, i gelati grassi, le merendine, e le bevande zuccherate ed i dolciumi specialmente se il giovane è in eccesso di peso;

  • aumentare il consumo di pesce di vario tipo;

  • inserire settimanalmente almeno 2 uova, formaggi e latticini.

Il contesto educativo (famigliare e scolastico) non dovrebbe presentare un approccio critico e giudicante, ma dovrebbe incuriosire e fornire informazioni scientifiche con parole semplici inerenti gli alimenti, le esigenze dell’organismo ed i normali cambiamenti durante la pubertà.

È fondamentale scoraggiare diete restrittive e l’ossessione per la bilancia, si devono fornire i mezzi e le capacità per compiere scelte alimentari autonome, corrette e responsabili. Presentare la possibilità di essere seguiti con un percorso di educazione alimentare mirato a formare gli adolescenti sull’importanza di uno stile di vita sano.
Per questo potete rivolgervi ad uno dei nutrizionisti di Nutrizione Sana.

Dott.ssa
Marta Maerini

Biologa Nutrizionista

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