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Quando il bambino è in sovrappeso?

Come fare a capire se il vostro bimbo mangia più di quanto dovrebbe? La diagnosi può essere eseguita osservando i percentili di crescita: se il peso del vostro bambino è superiore rispetto a quello previsto per la sua età, significa che non sta rispettando il suo bilancio energetico e quindi sta introducendo molte più calorie di quelle che effettivamente utilizza. Il peso, infatti, altro non è che il risultato di un equilibrio tra “entrate” ed “uscite” in termini di energia: se quella introdotta è superiore a quella consumata, l’organismo trasforma l’energia superflua in grasso di deposito e il bambino, inevitabilmente, ingrasserà. Ricordiamo che il sovrappeso e l’obesità rappresentano un problema crescente nella società moderna, basti pensare che l’ obesità infantile si è triplicata nel corso degli ultimi 30 anni e interessa bambini sempre più piccoli.

Secondo l’indagine condotta dal Ministero della Salute “Okkio alla Salute 2016 ” i bambini con problemi di peso sono il 30,6% della popolazione italiana, di cui 9,3% obesi e 21,3% sovrappeso..
Il più grande progetto per contrastare il sovrappeso nei bambini, quello più ampio realizzato fino ad oggi sul pianeta e che ha coinvolto tutte le strutture (scuola, centri sportivi, enti, associazioni, ecc.) della città di
Cambridge Massachusetts USA, sede di alcune università più famose al mondo, è stato chiamato “5 — 2 – 1”. 5 significa cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, 2 massimo due ore di TV o videogiochi al giorno e 1 l’ora di attività fisica da fare per ogni giornata.

Consigli per la corretta alimentazione del tuo bambino

Il bambino dovrebbe essere educato a non eccedere con le porzioni abbondanti, i bis, i fuori-pasto (merendine, snack, caramelle, dolciumi, patatine fritte), le bevande dolcificate.
Suddividete l’apporto calorico giornaliero del vostro piccolo in non più di 5 pasti quotidiani (colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda del pomeriggio e cena), assicurandovi che non spilucchi altri alimenti al di fuori di quelli offerti in questi pasti della giornata.


Innanzitutto è essenziale che il bambino consumi, senza fretta, un’adeguata prima colazione a base di cereali integrali (pane, fiocchi di cereali, fette biscottate), yogurt intero naturale o latte intero fresco, frutta fresca o marmellata.


Proponete spuntini sani e genuini, anche salati, come qualche scaglia di parmigiano , una fetta di pane tostato preferibilmente integrale e un frutto, oppure una spremuta o frullato di frutta .

Per il pranzo e per la cena è importante invece proporre pietanze diverse sia per i primi piatti (asciutti, in brodo, minestre di verdura, piatti unici con legumi), sia per i secondi (non mangiare la sera lo stesso alimento del pranzo), integrandoli sempre con una buona porzione di verdura fresca o cotta.

Ma quali cibi preferire e quali invece andrebbero evitati? In generale sono da preferire le carni magre (pollo, tacchino, coniglio) e il pesce, mentre va limitato il consumo di carni grasse, di insaccati e di uova. Da limitare anche l’assunzione dei formaggi, preferendo comunque quelli meno grassi (crescenza, ricotta, caprino, mozzarella). Sarà bene aumentare il consumo dei legumi alternandoli tra loro (c’è molta scelta… dai fagioli ai piselli, alle lenticchie), utilizzandoli preferibilmente come piatto unico insieme a pasta o riso.

La frutta e la verdura (sia cruda che cotta), poi, devono sempre accompagnare il pasto.
Anche per i condimenti è necessario prestare la giusta attenzione. Meglio contenere l’uso dei grassi da condimento, preferendo quelli di origine vegetale (in particolare l’olio d’oliva) a quelli di origine animale (burro, panna, lardo, strutto).

I cibi ipercalorici come torte farcite con creme, merendine, cioccolate, patatine fritte ecc., non devono essere totalmente proibite, la proibizione fa percepire questi alimenti come ancora più desiderabili, ma devono essere
proposti al bambino per occasioni speciali o sociali come i pasti consumati fuori casa, feste di compleanno o altre particolari ricorrenze, in questo modo questi cibi verranno percepiti come da consumare raramente.
Cucinate senza grassi aggiunti: prediligete metodi di cottura come quella al vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, piuttosto che frittura, cottura in padella. Variate gli alimenti da consumare durante la settimana, evitando il più possibile la monotonia alimentare e abituando il bambino a consumare e ad apprezzare ogni tipo di cibo.

Un ultimo consiglio riguarda l’ambiente scolastico, che spesso offre servizi di distribuzione automatica con alimenti poco sani, ricchi di grassi, sale e zuccheri aggiunti . Mettete nello zainetto del vostro bambino
un contenitore con della frutta, se lo desidera anche lavata e tagliata a pezzettini: in questo modo avrà un’alternativa salutare ai cibi spazzatura proposti dalle macchinette automatiche. Per i bambini che mangiano a scuola è importante che il genitore consulti il menu e s’informi su cosa e quanto ha
mangiato il bambino in modo da potersi regolare per la cena.

Attività fisica

Le abitudini alimentari scorrette sono un fattore di rischio del sovrappeso e dell’obesità soprattutto se ad esse si associano abitudini di vita troppo sedentarie. Quindi bisognerebbe abituare il bambino non solo ad alimentarsi in modo corretto, ma anche a praticare costantemente un buon livello di esercizio fisico.


Si può iniziare variando alcune piccole abitudini, per esempio: usare le scale invece dell’ascensore, andare a piedi il più possibile, ridurre il tempo trascorso davanti alla televisione o al computer, praticare il più possibile
giochi all’aria aperta.


Da preferire gli esercizi di natura aerobica che interessano larghi gruppi muscolari e che possono essere praticati a lungo (per esempio il nuoto è l’attività ideale già in età prescolare). Un’educazione che incentivi l’attività motoria quotidiana è comunque utile a prescindere dall’età del bambino.

Dott.ssa Giada Dal Corso
Biologa Nutrizionista

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Giada Dal Corso

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