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Tante idee per un natale sostenibile!

l'immagine rappresenta una famiglia che cucina un dolce di natale per un natale sostenibile

Lo sai che quest’anno gli sprechi alimentari nel periodo natalizio raggiungeranno gli 80 euro a famiglia in Italia? Come possiamo fare per agire su questo numero nel nostro piccolo?

Ciao, sono la Dottoressa Cristina Maritan, biologa nutrizionista del team Nutrizione Sana e ti darò tutti i consigli per vivere un gioioso natale, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi!

Tabella dei Contenuti

Cos’è l’alimentazione sostenibile?

Sostenibile è un termine multidimensionale che si riferisce a diverse sfere di applicabilità: ambientale, sociale ed economico. L’alimentazione si interseca facilmente a tutti questi macro settori e la buona notizia è che un’alimentazione sostenibile non richiede grossi sforzi per poter essere attuata, anzi!
Gli alimenti che sono a più basso impatto ambientale sono anche quelli che dovrebbero essere presenti maggiormente sulle nostre tavole, con effetto protettivo per la salute, economicamente accessibili, soprattutto quando si persegue la loro stagionalità.

Quindi mangiare sano e sostenibile, due attributi che vanno a braccetto, si può: ad affermarlo è anche una delle più prestigiose riviste scientifiche, “Lancet“, la quale in una recente pubblicazione ha affermato che, per quanto sia comunque necessario in alcuni casi rivedere le proprie abitudini non solo a livello del singolo ma soprattutto a livello comunitario, se rispettassimo i consigli tramandati dalla tradizione mediterranea con lo schema piramidale, se migliorassimo i processi produttivi e riducessimo gli sprechi, riusciremmo a vincere più serenamente la sfida per la salvaguardia del nostro pianeta. In effetti, non si può pensare di fare prevenzione né scendere a compromessi con la propria salute, se non si guarda anche all’ambiente.  

Una dieta sostenibile è pertanto uno stile di vita (secondo la definizione etimologica di “dieta”) che mette in connessione lo stato di salute dell’essere umano con quella ambientale. L’impatto sull’ambiente, in particolare, si quantifica tenendo in considerazione l’intero ciclo di vita di un prodotto, misurato secondo un sistema LCA (Life Cycle Assessment) che analizza ogni singola fase: dalla coltivazione, alla raccolta, alla trasformazione e imballaggio, fino allo smaltimento finale e potenziale riciclaggio. La valutazione si basa su alcuni parametri indicatori dell’effettivo consumo in termini di emissioni di gas serra, ecologici e idrici. Fra gli alimenti a valori più bassi di queste impronte di sostenibilità, ci sono quelli di origine vegetale, quali cereali, legumi, frutta e verdura.

Un modello di piatto sostenibile, come quello proposto da Eat-Lancet Commission, prevede che circa la metà dovrebbe essere composta da frutta e verdura. A seguire una buona porzione è rappresentata da cereali integrali e vegetali amidacei, quali ad esempio le patate. Per quanto concerne le fonti proteiche, la preferenza riguarda soprattutto vegetali, quali legumi e frutta a guscio e successivamente, pesce, uova, formaggi, carni bianche e rosse. Gli alimenti da cui attingere come fonte di grassi sono quelli che maggiormente contengono grassi insaturibuoni”, come olio extravergine di oliva o altri oli vegetali. Infine una piccola porzione del piatto è comunque riservata ad una fonte di zuccheri semplici, come del resto ci suggerisce anche la rappresentazione del piatto del mangiar sano dell’Harvard Medical School di Boston.

Oltre a queste indicazioni di base, un ulteriore obiettivo è quello rappresentato dalla riduzione dello spreco alimentare, non solo in tutta la filiera produttiva, ma anche e soprattutto all’interno delle mura domestiche.

A tal proposito, ecco alcuni consigli utili per far fronte allo spreco alimentare in casa, che tende ad aumentare proprio in occasione dei grandi pranzi o cenoni sotto le feste natalizie:

  • Fai una lista della spesa attenta e ben calibrata, dedicaci eventualmente più tempo affinché non si rischi di comprare più cibo rispetto a quello necessario. Pianifica i pasti e acquista solo ciò che serve realmente.
  • Quando fai la spesa, controlla sempre la data di scadenza e se sai che andrai a consumare quel prodotto a breve, acquistalo con data di scadenza vicina.
  • Nella tua dispensa, anche l’organizzazione con cui disponi gli alimenti contribuisce a ridurre lo spreco: in particolare disponi i prodotti in maniera tale che quelli più prossimi alla scadenza siano effettivamente più avanti rispetto a quelli che hanno una maggior durata di conservazione.
  • La dicitura in etichetta “da consumarsi preferibilmente entro ilnon è sinonimo di “data di scadenza”, infatti come ci suggeriscono le linee guida, nel primo caso il prodotto è ancora commestibile e non c’è effettivamente un rischio per la salute se si dovesse andare oltre a quella data, ma ci possono essere delle alterazioni da un punto di vista organolettico per cui ricade sul consumatore la responsabilità di scelta se consumare il prodotto oppure no.
  • Nelle grandi occasioni è facile che avanzi del cibo: in questo caso non buttarlo via, riutilizzalo per altre ricette oppure puoi sempre considerare come opzione valida il congelamento.
  • Una volta consumato il prodotto, fai attenzione al tipo di packaging con cui era avvolto e più precisamente fai attenzione alle indicazioni relative alle modalità di riciclaggio per eseguire una corretta raccolta differenziata. Durante l’acquisto prediligi prodotti con confezioni riciclabili

Menù di natale sostenibile

Sapendo il numero esatto degli ospiti, è più facile quantificare le dosi di cibo necessarie affinché non si creino sprechi alimentari. Inoltre optare per un menù unico, assecondando comunque gusti ed eventuali intolleranze dei presenti, può essere più pratico e sostenibile.
Un altro consiglio è quello di utilizzare prodotti di stagione e preferire piatti a base di legumi, pesce, uova o formaggi anziché la solita carne, più facilmente e frequentemente presente nelle nostre tavole durante l’anno.

E come rinunciare al dolce a Natale? Impossibile. Anche in questo caso considerare proposte che non richiedano grandi preparazioni e un ulteriore consumo energetico a livello domestico (per esempio attraverso l’utilizzo del forno). Quindi perché non preparare una buona crema al mascarpone, facile da servire fresca sopra una bella fetta di pandoro o panettone?

Esempio di menù di Natale

Antipasto

  • Polpettine di lenticchie, sfiziose anche per i più piccoli se serviti come lollipop. Le lenticchie sono un grande classico di capodanno, ma perché no considerarle anche a Natale proponendole, anche ai più piccini in questa versione sfiziosa? Eventualmente accompagnata con qualche salsa o crema.
  • Crema di salmone, per un aperitivo un pò diverso e molto goloso. Per questa proposta, si può considerare di riutilizzare il salmone avanzato eventualmente dalla Vigilia, essendo in queste occasioni un grande protagonista delle nostre tavole. Ottima se spalmata su crostini di pane.
  • Giardiniera fatta in casa, con le verdure del nostro orto o del fruttivendolo di fiducia, accompagnata con dei crostini di pane, a mò di bruschetta.
  • Muffin salati che si prestano perfettamente per un aperitivo o antipasto, a base di radicchio, porro e parmigiano.

Primi

  • Non solo Lasagne di carne ma anche di verdure, come quello al radicchio, ai funghi o ai carciofi.
  • Si fa proprio Natale quando parliamo di zenzero, quindi è assolutamente da provare il Risotto allo zenzero e salmone. Spaziale!!

Secondi

  • Involtini di verza perfettamente versatili e di stagione. Questi fagottini danno colore e varietà al nostro piatto, oltre che completezza.
  • Gamberi al miele per un secondo che ha sapore di gourmet a costi contenuti, molto saporito e dall’elevato valore nutrizionale. Possono essere serviti anche come spiedini.
  • Salmone in crosta di pistacchi, ricetta che vede ancora una volta come protagonista il salmone e molto semplice da preparare. Farete un figurone!
  • Tortino di patate con uova e spinaci, facile anche questo da preparare e da accompagnare ad un contorno di verdure.

Contorni

  • Carote e funghi in salsa di soia.
  • Insalata di radicchio, mele, noci e grana.
  • Finocchio al forno con grana e semi di papavero.
  • Carciofi con mandorle e parmigiano.

Dessert

  • Fetta di pandoro o panettone con crema di mascarpone.
  • Calice di vino

Quali alimenti preferire per un natale sostenibile?

Per prima cosa, è fortemente consigliato ridurre il consumo di carne, mangiandola consapevolmente, quindi non eliminandola del tutto e optando per carni di animali di taglia piccola e provenienti da allevamenti non intensivi.
Proprio perché la carne rientra ad oggi tra le proposte più pratiche perché inserita dentro a tradizioni ben radicate, spesso ci dimentichiamo di quante effettivamente proposte alternative esistano, facilmente accessibili e adattabili, a base di legumi e cereali che insieme contribuiscono a garantire un buon apporto proteico.

Preferire, quanto più possibile, alimenti di origine vegetale, che stanno alla base della piramide alimentare, secondo la loro stagionalità, vivendo gusti più intensi e a costi inferiori, per cui è previsto una frequenza di consumo elevata e con impronte ecologiche decisamente più basse.

È opportuno tenere a mente, infine, che la sostenibilità richiede un approccio multisettoriale se pensiamo ad una trasformazione su larga scala del sistema agroalimentare: per questo è indispensabile, nel nostro piccolo, fare scelte individuali consapevoli.

Dott.ssa
Cristina Maritan

Biologa Nutrizionista

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